martedì 26 aprile 2016

"la parte giusta della storia"

Pronunciata questa volta da Obama e riferita alle politiche sull'immigrazione di Frau Merkel, la frasetta inizia a somigliare a un mantra dal significato reale occulto ai più, come già T.I.N.A, decisamente superato dalla realtà dell'attuale Unione Europea.
Non entro nemmeno nel merito della frasetta ormai rifilata a qualunque leader non sia allineato alla politica di Washington, visto che se c'é qualcuno che non può dare lezioni a nessuno sull'accoglienza ai migranti è l'America dalla barriera armata ed elettrificata ai confini fra Messico e Stati Uniti.
Soprattutto ricordando che i migranti che bussano alle porte dell'Unione Europea sono poi in bassissima percentuali iracheni, siriani o libici, come tutti ci raccontano.
La maggior parte di questi provengono infatti da paesi come l'Eritrea, il Mali, la Somalia, la Nigeria, sono cioè migranti economici, non profughi di guerra.
Senza contare indiani, bengalesi, ecc., che se pur in numero minore sono tuttavia presenti in parecchie strutture di accoglienza italiane e, immagino, europee.
Non voglio entrare nemmeno nel merito della questione se sia giusto o meno accogliere comunque e sempre persone che arrivano da zone povere del mondo in cerca di una speranza di vita migliore, poiché penso siano loro stessi vittime di illusorie promesse che li spingono a viaggi disperati per raggiungere paesi che si aspettano li accolgano a braccia e borsellini aperti, finendo invece per rimanere incastrati ospiti in centri di raccolta nei quali vivono vite da lager che certo non li fa né più ricchi né più felici di quanto fossero a casa loro.

Ciò che mi chiedo è invece perché mai, quando si parla di migranti i media li presentino sempre come siriani, iracheni, libici che arrivano da "martoriate zone di guerra", quando basta una rapida osservazione dei tratti somatici dei migranti, per sapere che per la maggior parte di loro non è così.

Soprattutto mi chiedo perché.
Perché accogliamo migranti economici che arrivano in massima parte dalla Nigeria, dall'Eritrea, dal Mali, dalla Somalia, dal Senegal, in un'Unione Europea che grazie alle politiche austeritarie si è già auto-prodotta milioni di disoccupati endogeni?
Secondo Eurostat, non secondo me.
L'Europa della Merkel che, secondo l'Obama, sta "dalla parte giusta della storia" aveva nella Ue a 28, a marzo 2015, ben 23,748 milioni di disoccupati, di cui 18,105 milioni nella zona euro.

Finché non sarà affrontato e chiarito il reale motivo di questa anomala e sospetta accoglienza di migliaia di disoccupati provenienti da altre aree del mondo, in un'Unione Europea che non riesce a provvedere degnamente nemmeno ai propri milioni di disoccupati, qualunque ragionamento sull'accoglienza rimarrà viziato da una incomprensibile opacità sugli obiettivi che giustificherebbero ogni tentativo di respingimento. 
Trovo poi perverso che si faccia la morale ai milioni di cittadini europei già in difficoltà nel mettere insieme il pranzo con la cena.
Tanto meno sono giustificabili moralismi sull'intolleranza ai migranti economici da parte degli italiani disoccupati, la maggior parte dei quali si trova ad avere oggi meno diritti di quelli concessi ai migranti: a quelli vitto, alloggio, e un paio di euro al giorno in tasca al giorno. Ai disoccupati italiani, il dibattersi nell'angoscia di dover, pur in assenza di reddito e spesso senza alcun diritto a un misero assegno di disoccupazione, sostenere comunque, e non si capisce come, spese di vitto, alloggio, bollette e magari mutuo casa e tasse varie, pena il perdere tutto e ritrovarsi poi a mendicare un pasto caldo alla Caritas contendosi tale diritto ad accedervi con quei poveri emigrati i quali, magari sbarcati in Italia anni fa, oggi si ritrovano disoccupati come gli italiani e senza essere mai stati davvero integrati, e nonostante abbiano però versato per anni regolari tasse e contributi.
Questa assenza di trasperenza sui fini dell'accoglienza incomprensibile ai più, rischia di diventare ingestibile non per una questione di razzismo, come a troppi piace semplificare, ma per un più serio sospetto di intenti di ingegneria sociale decisa dai leader dalle frasette criptiche e fatta pagare a chi già non ha più nulla ma viene ancora chiamato ancora e sempre a dare ricattato moralmente come fosse un nababbo nel paese di Bengodi.
Sostenuti, i leader dalle frasette criptiche, da chi ancora in questo paese ha qualcosa e si permette per questo di dispensare lezioncine umanitarie, magari spuntando in cambio una paghetta mafioso-cooperativa, come Buzzi e altri insegnano. 
La "parte giusta della storia" è per me solo e solo una: quella della trasparenza sugli obiettivi di questa accoglienza di migranti economici in un'Europa dai milioni di disoccupati e della aperta decodificazione per le masse delle livorose frasette mantra pronunciate a sentenza dai grandi Nobel per la pace che governano un paese specializzato nel promuovere guerre in casa altrui.

34 commenti:

  1. La cosa è un pò complessa, si può dire "evoluzione del capitalismo"?
    Quelli che arrivano sono massa salariale a basso costo, sa che cos'è lo "statuto lavoratore distaccato europeo"?
    In parole povere, se lei vuole assumere nella sua ditta per esempio 50 operai dell'est Europa, può assumerli con i pari diritti e salari che hanno nel loro stato, quindi con salario ben più basso dei locali.
    Guardi qui: https://books.google.it/books?id=rNqKILQcH5cC&pg=PA193&lpg=PA193&dq=statuto+lavoratore+distaccato+europeo&source=bl&ots=aeksH0DN9D&sig=c7S0QWixs3iv73XqWM1N7AQu1pc&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjdpa-R3-HLAhWCbxQKHbEdBv8Q6AEIUTAI#v=onepage&q=statuto%20lavoratore%20distaccato%20europeo&f=false

    Parla di una sentenza della corte di Strasburgo che ha dato ragione a una ditta tedesca che aveva preso un appalto con lavoratori polacchi con un salario della metà dei tedeschi.
    Ho voluto farla breve, le dico ancora un paio di cose, a questo punto mi dirà lei, che c'entra con gli extraeuropei?
    Beh, semplice, la carta di soggiorno d'entrata.
    Ricorda queste notizie di tempi addietro: gli immigrati devono essere riconosciuti e registrati nel paese dove entrano, hanno dato soldi alla Grecia e organizzato i centri per registrarli li, dove i salari sono più bassi.
    Nei filmati di alcune tv, nei centri in macedonia e serbia da dove gli immigrati erano andati via, c'erano le registrazioni di entrata in europa buttate a terra, lo sanno anche loro (ma noi no :) ).
    Alcuni immigrati in ingresso in Italia si rifiutano di farsi registrare... etc etc etc
    Saluti

    PS: dimenticavo di dirle che sono le multinazionali o grandi imprese che possono assumere a quelle condizioni, il Bar sotto casa e l'idraulico no.

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    1. La ringrazio: non sapevo dello "Statuto del lavoratore distaccato europeo", e però mi ricorda un fatto di qualche anno fa: lo sciopero dei lavoratori inglesi incazzati con gli "immigrati italiani che rubano il lavoro":
      http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/gb-raffinerie-italiani/gb-raffinerie-italiani/gb-raffinerie-italiani.html

      Sugli immigrati odierni: mi sta dicendo che al momento della registrazione nel paese d'entrata vengono costretti a firmare che accetteranno di lavorare per la stessa paga che avrebbero lavorando nei loro paesi di origine?
      Se sì, questo chiarirebbe da una parte l'abolizione dello Statuto dei lavoratori in Italia, la fuffa del Jobs Act e i contratti al ribasso puntualmente proposti ai lavoratori di aziende che minacciano di chiudere per spostare la produzione in paesi "più convenienti". Insomma, la diminuzione dei salari italiani starebbe sulla stessa linea di ragionamento: o accetti una riduzione del reddito o assumo operai provenienti dai paesi poveri che mi costano meno senza bisogno di delocalizzare.
      Bar sotto casa e idraulico, passato il Ttip, sono figure destinate in quest'ottica a sparire: avremo tanti Starbucks e idraulici immigrati sotto contratto di qualche equivalente catena americana del tubo e dello scarico...

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  2. La cosa è limitata alla comunità europea, la carta di soggiorno fa si che l'immigrato extracomunitario sia assunto con i diritti e salario del paese che emette la carta di soggiorno, la registrazione in entrata ne farà fede.
    Chiaramente non puoi assumerli con la paga che hanno in Africa, non esiste una legge ancora per questo...
    Insomma si, la linea è la diminuzione dei salari, la Jobs Act è stata fatta in italia, ma per esempio in Francia non riescono a farla, (ma la faranno anche li alla fine), ma guardi che la Jobs Act è una direttiva europea, è l'europa che ce lo impone, a tutti i paesi.

    Saluti

    PS: Parla francese?

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    1. Ed ecco spiegato l'acordo con la Turchia e Idomeni in Grecia. Registrati in Grecia, che quanto a riduzione di stipendi e pensioni ha fatto da cavia e ora è pronta per essere il paese ideale su cui far convergere gli ingressi e le registrazioni. Quelli che non accettano di farsi registrare lì accettando quindi il salario greco anche se poi magari finisce in Finlandia, viene rimandato in Turchia, quindi fuori dall'Unione Europea.
      Ho capito bene? Se arrivano in Italia siamo pronti a registrarli con salari da Jobs Act (ormai si parla di 800€ al mese per 8 ore da lunedì a venerdì). Se i flussi si spostano verso la Spagna anche lì mi pare siano pronti salari da mera sopravvivenza.
      E' chiaro quindi perch<è le leggi su lavoro e pensioni sono state così urgenti nei paesi che si affacciano sulle coste africane: pronte le leggi, sono iniziati i flussi migratori. Con qualche seccatura a qualche confine, ma in via di migliore definizione pure questi.
      Ce lo impone l'Unione Europea, certo. Con la sollecita collaborazione dei servi periferici ciò che chiede le viene sempre dato.
      E' questa collaborazione che continuo a capire poco: se non c'é lavoro per gli italiani, ad esempio, come e dove troveranno lavoro questi migranti economici?
      Fra un po' dovranno iniziare a mettere in atto flussi inversi, deportando noi verso i paesi da cui fuggono quelli cui l'Unione Europea apre le porte.
      Magari iniziando dai 60/65enni senza lavoro e senza pensione? Così smaltiscono un po' di bocche inutili liberando case per i migranti?
      E' tutto così senza senso, alla fine.
      Saluti a lei, e grazie davvero per questi chiarimenti sul tema.

      P.S. In teoria sì, ma temo che il parlarlo sia un po' arruginito dal poco uso. Però lo leggo e lo comprendo ancora...La domanda è strana, così mi aspetto che invece abbia un senso, che forse scoprirò. Forse...

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  3. Ecco, adesso le è tutto chiaro, non mi prenda per un sapientone, sono solo una persona "curiosa", visto che posso colmare questa mia curiosità con questo grande mezzo che è internet ne approfitto.
    Ascoltare la solita propaganda riscaldata e ricotta all'infinito alla fine fa cadere le braccia, meno male che in rete si può trovare qualche mezza verità, sempre da prendere con le pinze e con le dovute precauzioni.
    Mi interesso un pò all'andamento dell'economia, visto la crisi perenne in cui siamo caduti, l'unica cosa certa che posso affermare è che ogni tanto mi pongo una domanda, che adesso rivolgo a lei, un cellulare che va di moda costa circa 600 Euro quando esce sul mercato, se tutti i salari europei calano, chi li comprerà?
    Per quanto riguarda il francese, se le interessa nel filmato cui metto il link, alcuni economisti fuori dalle righe, spiegano bene come vanno le cose.
    Il filmato è la terza parte di una conferenza data all'ISEG Marketing & Communication School di Parigi, se le interessa può visionare anche le altre parti, qui le metto la terza parte dove viene appunto detto che cosa è il contratto del lavoratore distaccato, dal minuto 28.40 al minuto 31.35 l'esperto spiega come questo contratto è già impiegato da anni addietro, la legge è del 1996.

    https://www.youtube.com/watch?v=cllf0VhCgC4

    Cordiali saluti e buona visione.

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  4. "Questa assenza di trasperenza sui fini dell'accoglienza a migrazioni incomprensibili ai più, rischia di diventare ingestibile non per una facile questione di razzismo, come a qualcuno piace semplificare, ma per un più serio sospetto di intenti di ingegneria sociale decisa dai leader dalle frasette criptiche ma fatta pagare a chi già non ha più nulla eppure viene ancora chiamato ancora e sempre a dare."

    Le motivazioni rispecchiano fedelmente le direttive economiche delle banche e dei sistemi politici gestiti dal potere finanziario.
    Guai ai vinti di tutto il mondo! Guai agli oppressi!
    I vincitori hanno sempre gli dei dalla loro parte.

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    1. Guai a noi, purtroppo, cara Cristina.
      Più i giorni passano e più mi pare che quel che sembrava a prima vista un problema umanitario (che ha mandanti precisi in quei paesi che producono, commerciano e usano le guerre come mezzo per fini aberranti), sia ormai un obiettivo apertamente dichiarato.
      Non so se hai letto questa:
      http://www.intelligonews.it/articoli/6-maggio-2016/40972/precariato-rizzo-pc-le-parole-di-giannini-e-wanka-svelato-il-piano-che-denuncio-da-tempo

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  5. Questo non è solo un post, ma grazie anche ai commenti è una vera miniera di informazioni. Ed alla luce di quanto avete scritto, tra poco la Turchia sicuramente entrerà nella UE nonostante sia una spietata e feroce dittatura.

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    1. Ciao Max!
      I commenti sono il sale di un blog, soprattutto quando aiutano ad ampliare e chiarire un post.
      Tra poco non solo la Turchia, ma a quel che ho letto poco fa perfino paesi che dall'Unione Europea sono lontanissimi, avranno un posto a tavola alla Nato di Bruxelles, cioè a dire nel cuore pulsante della bestia a due teste Usa-Ue
      "...“La Nato si allarga ancora. Dopo l’espansione a est, l’Alleanza Atlantica estende il numero dei “paesi osservatori partner” guardando al medio oriente. Dopo Israele, anche Giordania, Qatar, Bahrein e Kuwait disporranno di una sede permanente all’interno del quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles. L’annuncio, ritardato dalle negoziazioni turco-israeliane, è stato dato il 4 maggio scorso, in occasione dell’entrata in carica del nuovo Comandante supremo alleato in Europa (SACEUR), il generale Curtis M. Scaparrotti. E’ questo un modo per aggirare la clausola di mutua difesa che obbliga tutti gli alleati a intervenire in caso di necessità. La Nato apre così la porta a nuovi scenari catastrofici per l’Europa e il mondo.

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  6. Grazie Ross, per le tue domande, e grazie anche al -- redivivo? -- Jean Gabin per il suo prezioso contributo.

    Una sola osservazione, da parte mia. I migranti provenienti dall'Eritrea, dove vige da decenni una spaventosa dittatura teocratico-militarista, sono richiedenti asilo a tutti gli effetti e non semplici migranti economici. Due giornaliste francesi hanno prodotto e distribuito un documentario molto drammatico su questo tema, ottenenendo anche vari e prestigiosi riconoscimenti internazionali per il loro più che valido e meritorio lavoro investigativo e d'informazione.

    Circa le condizioni di vita terrificanti che si trovano ad affrontare i pochi eritrei che riescono a scappare da quello che viene definito "un enorme lager a cielo aperto", praticamente una sorta di Corea del Nord trapiantata nel Corno d'Africa, può essere interessante leggere questo articolo: http://www.opinione.it/cultura/2015/12/08/nespoli_cultura-08-12.aspx.

    Per il resto, anche la popolazione della Nigeria, grazie a Boko Haram, non versa in condizioni socio-politiche molto migliori. Un valido spaccato di quella realtà, davvero tragica per chi ha la sfortuna di nascere con due cromosomi X nel suo Dna, invece che con uno solo, lo si può ricavare dalla lettura di quest'altro articolo: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-violenze-e-spose-bambine-ecco-l8-marzo-dimenticato--15492.htm.

    Infine, come dimenticare le tante Asia Bibi non solo del Pakistan, ma anche dell'Afghanistan e dell'India?

    Ciao Ross, buon fine settimana, nonostante tutto.
    marilù.

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    1. Abbia pazienza, ma a me questo buonismo di associazioni che si trastullano a caviale e champagne alla faccia di chi ingenuamente continua a mandargli i propri risparmi mi fanno un pò scendere il latte dalle ginocchia.
      Si continua a guardare il dito che indica la luna,
      ma la luna non la guarda nessuno.
      Ma ha letto almeno bene gli articoli cui a messo il link? Dice 5000 Eritrei abbandonano il paese ogni anno, a me risulta che sono entrati 1.000.000 di migranti in Germania negli ultimi due anni.
      Lasci perdere questo buonismo gratuito, si interroghi invece sul perchè l'Eritrea è un campo di concentramento a cielo aperto, che cosa c'è da mangiare nel paese, Caffè? Perolio? Oro? Diamanti?, per quanto riguarda invece Boko Haram, chi lo ha messo lì? Posso dirle con certezza cosa c'è da mangiare, il Petrolio.
      Non riflettere su come l'occidente ha ridotto tutti questi paesi mi sembra riduttivo, se si avesse la coscienza di un Santo/Santa, guardandosi le mani noi occidentali le scopriremmo semplicemente sporche di sangue....

      Saluti

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    2. Ciao Marilù...
      Non dimentico mai che i "migranti" sono le prime vittime, oltre che mezzi di cui la bestia Ue-Usa si serve.
      Per questo mi irrita oltre misura chi contribuisce facendosi supporto (ingenuo? incosciente? mah...) al raggiungimento degli obiettivi decisi a monte per scopi che solo ora iniziano a emergere con chiarezza e senza più pudori.
      Come si può dare asilo e assistenza ai "migranti" senza mai schierarsi con forza contro l'industria bellica e contro l'industria militare (è un'industria, sì...per come la vedo io) che i migranti produce?
      Non ci si può dire pro-immigrati senza essere complici dei trafficanti di migranti e senza essere supporter delle guerre che quei migranti producono.
      Non esistono ragioni umanitarie se queste si concentrano solo sui migranti e mai, dico mai, si sentono associazioni e cooperative che li accolgono rivoltarsi brutalmente contro chi finanzia armamenti e guerre e poi chiede al buon cuore dei cittadini di farsi carico economico e sociale di chi dalle guerre fugge?(ancora, di nuovo ai cittadini dal buon cuore e dalla specchiata onestà, ché le guerre sono finanziate da tasse e imposte dei cittadini che le pagano non dagli utili delle industrie belliche, che quasi sempre hanno conti off-shore su cui far convergere fatturati esentasse...)
      In questo momento ci sono 195 guerre nel mondo, secondo il sito "guerre nel mondo".
      Se investissero sul benessere delle nazioni che le guerre distruggono, nessuno farebbe il migrante e il mondo troverebbe finalmente la Pace. Quella che non basta una bandierina colorata per fermare ma basterebbe invece dichiarare fuori legge la produzione di armi e illegale addestrare eserciti.
      Le armi si producono per uccidere, gli eserciti vengono addestrati per uccidere e distruggere.
      Dov'é il nostro buon cuore quando vediamo i migranti come risorsa e pure le industrie belliche come risorse?

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  7. trasparenza sui motivi dell'accoglienza ?
    intervista dell'huffington al ministro Giannini : "Dobbiamo abituarci all'idea di un mondo impostato su un modello economico di stampo americano, dove il precariato è la norma . Dobbiamo abituarci a vite con meno ceertezze immediate, fatte da persone che si spostano continuamente e dobbiamo incentivare i loro movimenti..." il ministro prosegue "L'arrivo dei migranti ha una funzione economica specifica, Cioè quella di occupare quella fascia lavorativa lasciata vuota dalla crisi demografica e che una volta era occupata dalle imprese a direzione famigliare "...." L a famiglia come l'abbiamo conosciuta esisterà sempre meno le persone , in primis i genitori , si devono poter spostare individualmente e poer questo il nucleo famigliare non avrà più la funzione di stabità sociaòle che che ha avuto per la mia generazione .
    come siano arrivati e come continueranno ad arrivare credo conti meno di " cosa contano di farne "...
    saluti e baci

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    1. Già, questo è il punto: se due ministri europei affermano con chiarezza che l'obiettivo è la sostituzione "di quella fascia lavorativa lasciata vuota dalla crisi demografica e che una volta era occupata dalle imprese a direzione famigliare" qualcuno fin qui addormentato dovrebbe svegliarsi.
      Fino a pochi mesi fa a dire queste cose erano "i complottisti"; oggi sono due ministri europei, eppure dormiamo lo stesso.
      Complici i ministri, che sanno, hanno sempre saputo che le "imprese a direzione famigliare" le hanno distrutte non la crisi demografica, ma precise scelte politiche.
      Complici di tutto questo e di ciò che sarà, anche quelli che non sentono i brividi percorrergli la schiena ogni volta che qualche amministrazione gli va a battere cassa o a chiedergli accoglienza per "i migranti".
      Contiamo così poco per noi stessi da non vedere che sono quasi riusciti a distruggere aziende, città, cultura, scuola, tessuto sociale proprio per fare spazio a persone che vengono spinte qui come proiettili umani per distruggere quel che resta di noi?
      Non sono i migranti, il problema: come dicevo sopra sono usati e quindi vittime quanto noi di questa guerra senza bombe che ha lo scopo di distruggere chi siamo senza napalm e senza uranio impoverito.
      Il problema siamo noi, che accettiamo qualunque favoletta ci raccontino senza avere altro che reazioni da quinta elementare: c'é la festa della mamma e bisogna portare i fiori anche alla maestra.
      Neanche Pinocchio è così infantile...

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    2. ci sarebbe da considerare anche la "prossima " funzione del reddito di cittadinanza.

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    3. Qualche idea, ovviamente "complottista", me la sono fatta sul tema. Tu, ne hai una?

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    4. "Non ci si può dire pro-immigrati senza essere complici dei trafficanti di migranti e senza essere supporter delle guerre che quei migranti producono."

      No Ross, mi dispiace, ma devo dare su questo ragione al -- per il resto -- terribilmente spocchioso e scostante autore dell'ultimo commento anonimo delle ore 12:09 pm, di quale data non saprei.

      La posizione che leggo espressa in questa tua affermazione è molto, troppo ideologica. Gli esseri umani in carne ed ossa che finiscono nel vortice di certi glaciali affaristi ubriachi di spietatezza quanto di caviale e champagne, restano uomini e donne in carne e ossa, NON SONO IDEE. Alla loro immane sofferenza va rivolto non solo il nostro sguardo attento e avido di corretta e affidabile informazione, ma anche la nostra basilare e concreta capacità di solidarietà umana. In una parola: la nostra umanità, quella che gli apppassionati di brindisi a lume di candela (esclusivamente fabbricata con grasso umano...eccedente) puntano ad annullare, dopo averla sfruttata per rimpinguare i loro conti correnti off-shore ed esentasse -- o magari persino mentre la sfruttano, in un virtuosismo diabolico che ha perfino dimenticato il suono della parola virtù.

      Quanto alle armi, sono come gli antibiotici: improponibili come integratori alimenatri giornalieri, ma spesso -- purtroppo -- indispensabili per scansare nefaste complicazioni patologiche, quando non addirittura per salvare la vita da morte certa. Mi ero diffusa su questo tema con un altro, lungo (fin troppo!) commento, alcuni mesi fa (ricordi?).

      E' sgradevole, triste, scomodo....ma è così: anche questo fa parte di una condizione umana che ci appartiene, che è interamente nostra, ma che non ci siamo dati e che nemmeno possiamo controllare in pieno, a nostro piacimento.

      Ciao Ross, a presto.
      marilù

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    5. Gentile signor Gabin,

      sì, cerco di aver pazienza. Non mi spazientisco, promesso.
      Vorrei solo pacatamente a mia volta chiederLe: che cosa mangiano nella vicina Etiopia o in somaliland? O in Madagascar? O nella assai più lontana ma non meno sventurata Corea del Nord? Anche lì panini al petrolio? A me pare che fame e/o soprusi dilaghino anche dove i suoli non traboccano di petrolio, oro o diamanti. Solo che in paesi come, per esempio, l'Etiopia, in cui il regime esistente non opprime con un tallone di ferro di tipo eritreo i già fin troppo provati connazionali, associazioni e ong di buona volontà (il buon cuore lo lascio tutto a Lei) possono agire in loco e fornire aiuti, sollievo, speranza e progettualità per il futuro, in parte contribuendo a ridurre il flusso migratorio di disperati che tentano il tutto e per tutto, avendo poco o nulla da perdere, a parte una vita di stenti e di terrore, senza prospettive di cambiamento.

      La saluto cordialmente,
      marilù.

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    6. La premessa al mio commento è: "...Non dimentico mai che i "migranti" sono le prime vittime, oltre che mezzi di cui la bestia Ue-Usa si serve.

      Le seconde, siamo noi...comunque la si voglia vedere.
      Non c'é nulla di ideologico in questo. Ma anche ci fosse, non è l'essere "ideologici" il problema, ma provare a ragionare su tutte le idee possibili, senza escluderne nessuna a priori.
      Perché ciò che sta accadendo non ha nulla di casuale né di inevitabile. Non perché lo sostengo io, ma perché ormai, a dirlo fuori dai denti senza alcun pudore, sono due ministri europei (v. interessante post a questo link.
      Sulle armi: Vedevo ieri sera un film, Buffalo Soldiers, ambientato in una caserma americana in Germania. Verso la fine, due soldati dicono che la guerra è nella natura umana e che, anche privati di ogni tipo di arma, gli uomini si farebbero comunque la guerra perché è nella loro natura, al punto che quando non hanno nemici esterni si fanno la guerra da soli.
      Ecco, questo tipo di pensiero regge qualunque discorso sull'utilità delle armi (a scopo difesa, a scopo protezione del più debole, ecc.), ma resta il fatto che questo pensiero è, come molti altri pensieri, così ormai innestato nella nostra mente da nemmeno riuscire più a immaginare un mondo senza armi e senza guerre.
      E' nella natura umana farsi la guerra? Forse...
      Per me, consapevole della coesistenza di ombre e luci, di bianco e nero, di Yin e Yang, penso che sia proprio il consapevole, intenzionale, autoimposto convincemento che il nero (la guerra) può essere tenuto a bada, ragionato, mediato, superato grazie al bianco (pace) e che questo sia la civiltà: la capacità consapevole di tenere sotto controllo la bestia nera che abita ognuno di noi in misura variabile.
      Finché non diventiamo consapevoli di questo, cioè del fatto che è possibile la Pace solo se smettiamo di pensare che la guerra è "nella natura umana" e perciò inevitabile, nel piccolo come nel grande, non possiamo dirci né pacifisti né "civilizzati".
      La civiltà è esattamente il superamento consapevole della necessità delle armi e quindi delle guerre.
      Non è possibile? Il mondo gira così e nessuno di noi può farci niente?
      Be', ognuno di noi può consapevolmente iniziare a fare almeno una cosa: smetterla di trovare giustificazioni alle armi e alle guerre.
      Mi illudo?
      Sì, ma ci sono illusioni che mi piace coltivare contro ogni ragionevole razionale matematica concreta realtà.
      A presto, non far caso alla mia foga, è solo passione per le mie stupide illusioni...
      Ciao!

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    7. Ma guarda, Ross, che il mondo senza armi e senza guerre, lo hanno già immaginato in tanti nel corso della storia, e anche realizzato nella pratica: dalle comunità monastiche dell'Egitto palocristiano (v. sant'Antonio Abate e seguaci, di cui epigono è il beato padre Charles de Focauld, ex-militare, morto ammazzato da avversari...ideologici) o benedettine, francescane, camaldolesi, agli amish, tuttora presenti nel ventre del "Grande Satana" americano, alle comunità buddiste di varia scuola e sfumatura filosofica, sparpagliate un po' ovunque nel mondo.

      Non hai che l'imbarazzo della scelta, se vuoi aggregarti. Io sono troppo attaccata alla mia famiglia, e troppo avanti negli anni, oltre che nel degrado fisico e di salute, per poter sperare di unirmi a qualche pur ammirata comunità conventuale cristiana e cattolica. E anche troppo affezionata al mio suolo patrio -- che devo dirti? Sarò una squallidissima "borghese di merda", per usare i fini strumenti di introspezione e analisi socio-psicologica della signora Lameduck.

      Ciao, cara Ross. Non preoccuparti per la tua foga: è sempre un piacere dialogare con te.
      marilù

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    8. Mi ero dimenticata di segnalarti un film sulla piccola comunità monastica di trappisti francesi in Algeria, prima sequestrati e poi trucidati da un gruppo di ribelli antigovernativi (o forse da uno squadrone della morte dello stesso governo, non tutti i dubbi al riguardo sono stati diradati), alla fine degli anni novanta del secolo scorso.

      Il film in questione si intitola "Uomini di Dio", di Xavier Beauvois, ed è stato mandato in onda su rai3, qualche mese fa (non ricordo se durante le festività natalizie o più tardi, nelle prime settimane di quest'anno).
      Ciao, alla prossima.
      marilù

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  8. Io ho abbandonato "il farmi un'idea".
    Leggo analisi economiche e considerazioni politiche sui fatti.
    Io non "ho un'idea" io vedo fatti , le posizioni ideologiche non hanno per me nessuna rilevanza le considero folclore.

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    1. Francamente se legge le analisi economiche degli ultimi dieci anni e altrettanto quelle politiche, a meno che non abbia fonti ufficiali, tipo uffici di statistiche degli stati, relazioni delle banche centrali ( e ancora ci sarebbe da dire), analisi delle camere di commercio nazionali, sta perdendo semplicemente tempo.

      Saluti

      PS: anche per me comunque le posizioni ideologiche sono puro folklore in un mondo dominato dal denaro...

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  9. Osservare il disfacimento umano , leggerne senza alcuno sbigottimento , constatare la resa nei rimandi caparbi alla “cultura” del sincretismo sociale politico ed economico che determina la propria inconsapevolezza ma non senza aver fatto marciare ordinati plotoni di parole per file parallele.
    E’ il nulla che afferma se stesso e nell’offrirsi è spettacolo .
    Leggo di una straripante inestirpabile sopravvalutazione delle proprie capacità cagnitive.
    Sarebbe interessante un’analisi geopolitica delle guerre dal quale si fanno discendere le migrazioni ma il linguaggio/cultura dominante non vuole specialisti esige slogan pop .( …esportiamo armi , esportiamo guerre, rubiamo petrolio …) tuttii specialisti del pop.
    La cultura pop è controllo mediatico.
    p.s. idem per l’aborto , per le votazioni , per l’ici , per per …tutti specialisti del pop.
    domani chiamo l’imbianchino e mi faccio riparare la caldaia ….

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    1. Le sue sono affermazioni plausibili, sarebbe bene approfindirle una per una, anche se forse questa non è la sede adatta, è chiaro che è il capitale (mi scusi ma mi rifiuto di riconoscere lo stesso con uno o un altro paese, il capitale è ormai libero e ha mostrato la sua faccia in tutto il pianeta), che esporta la "democrazia", così come il liberalismo fa si che lei chiami il panettiere a sturarle il cesso, ma queste cose, compreso quello che lei afferma, "il nulla che afferma se stesso e nell'offrirsi è spettacolo", Marx le aveva già scritte un secolo e mezzo fa, è l'alienazione di se stesso.
      Premetto che non sono Marxista, la mia è solo la constatazione dell'accadesri degli eventi de di chi aveva previsto in un certo qual modo l'evolversi del capitalismo, ormai alla frutta....

      Saluti

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    2. ...tutti specialisti del pop.
      tutti che massimizzano l'approssimazione con l'intento di scrivere ed é in questo lo spettacolo del nulla espresso in file parallele da plotoni di parole che fanno mostra di se per affermare il nulla come nullo sarebbe il lavoro dell'imbianchino alla caldaia.c'é che mi sono rotto i coglioni di quelli che sanno tutto di niente e credono di essermi uguale . mi sono tritato le gonadi ad imbattermi 9 volte su dieci su chi cita a cazzo per autocertificarsi . sogno l'impossibile : un motore di ricerca che indicizzi per poi escludere dai risultati di ricerca il pop autoreferenziale quello che passa indistintamente dalle discussioni sulle particelle subatomiche al diritto all'aborto non senza dimenticarsi di consigliarti di ascoltare mozart . mi sono rotto le palle di tutta sta gente che ha l'impellenza di dire al mondo che é in vita anche se non sa perché ma suppone che anche tu sia all'oscuro. che palle ! una volta chi non sapeva aveva almeno il buon senso di starsene al suo posto mentre adesso tutti che hanno qualcosa di niente da dire .addio .

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    3. o anche: ah, Dio...

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  10. dice " provare a ragionare su tutte le idee possibili, senza escluderne nessuna a priori."(
    quindi "Sulle armi: Vedevo ieri sera un film"
    prosegue " il nero puo essere tenuto a bada dal bianco "
    e via cosi , questo è il feedback .
    ed io per la caldaia non chiamerò l'imbianchino ma il gatto del vicino .
    Mi sono rotto le "ghiandole seminali".
    ma perché chi è a corto di quello "che vi pare" deve presuntuosamente credersi “uguale”?
    siamo tutti inconsapevoli ? finche non capiamo ecc…ma che stai a di ! siccome non hai idea associ il prossimo d’udfficio nella comunità di chi NON ha un’idea ma crede sia impellente esprimerla ? cazzo , ma leggersi qualche rapporto onu ? giusto per "avere un'idea " no eeee ? meglio lo yin con lo yang che io pero accompagnerei con il riso in bianco ma guai , guai a leggersi un pochetto di brzezinsky prima di andare a letto ...trattasi di archeologia politica e da insonnia

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  11. @ Marilù
    Abbia pazienza, le ONG al 90% creano solo bordelli in giro per il mondo, il restante 10% c'è da togliersi tanto di cappello.
    Mi pare lei faccia un attimo di confusione, cosa crede, che in Africa la gente prima delle colonizzazioni morisse di fame?
    Ma siamo matti?
    Guardi bene che in Africa non manca da mangiare, a meno che noi occidentali non si pretenda che crescano ad hamburger e coca cola, siamo noi occidentali che abbiamo sconvolto questi popoli, lasci perdere la propaganda.
    Al di là del come vivano, cerchiamo di smetterla con questa presunzione che il nostro è il miglior mondo possibile, non è assolutamente vero.
    In India ci sono intere province, parliamo di milinoi di persone, che sono vegetariani e mangiano in luna crescente e digiunano in luna calante, mi vorrebbe spiegare perchè dobbiamo andare a rompere i maroni a questa gente?
    Rispondo io per lei, perchè sarebbe bene che vestissero con jeans, usassero deodoranti e creme di bellezza, mangiassero hamburger e bevessero coco cola, senza dimenticare che il fine ultimo è che si indebitino, come noi tutti.
    Come sono brutti, sono incivili, non vi è violenza nè furti, nessuno ruba, che schifo....
    NB: parlo di una parte dell'India, paese di 900 milioni di persone, altre zone sono già in pieno caos travolte dell'occidentalità, altre addirittura oltre l'immaginabile, con interi settori informatici all'avanguardia sul panorama mondiale, i primi nel settore...

    Saluti

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  12. Mah...ci sono tanti modi di veder le cose del mondo...e a più livelli...C'è chi crede alle nazioni e ai suoi contesti, chi magari vede le nazioni come gabbie in stile "un re a New York" necessitando di passaporto... E poi ci si può addentrare nei profondi meandri dell'illusione umana, regolata dalla "storia"... La verità forse, è un dato di fatto: SIAMO IN TROPPI! E su questa base, si specula un pochetto...Lasciar la propria terra ha due aspetti: rubinetti chiusi e strumentalizzazione...
    Già la parola disoccupazione, implica di occupare (alla faccia dell'idealizzare il vivere) ...occupare a che fine? Certo, per abituare l'umano alla normalità di esser schiavo...un come accettare la parola: CONSUMATORE...consumatore de ché? Tre passi indietro...e guardar il mondo...Persone che si rattristano di non esser schiave..magari in fabbrica.. ed esser a spasso diventerà brutto..e si, perché c'è il mutuo e tutte le orribili cianfrusaglie che dobbiamo produrre per esser parte di questa penosa economia...che fiera produce roba che si rompe apposta giustappunto per occupare/schiavizzare... Questo è un travisare l'animo umano...
    Che tristezza!

    Slobbysta

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    1. Certo che siamo in troppi, in Italia siamo in troppi, nel resto del pianeta no.

      Che tristezza...

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    2. Bah..nel resto del pianeta ancor di più...peccato per questi sterili commenti...non evitano di certo la sovrapposizione...

      Slobbysta

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