mercoledì 6 luglio 2016

Fanta-turismo

Siete ancora lì a fare battaglie contro le Grandi Navi? 
O contro l'allargamento di un aeroporto che già com'è vi fa decollare gli aerei dalla piazza sulla testa? 
Vi preoccupa un'aggiunta di tratto autostradale senza il quale, vi dicono, il progresso e l'economia sono condannati a stare fermi? 
Difendete oasi e boschetti dall'ultimo progetto il cui fine è attrarre il nuovo flagello di dio, cioè quel turismo di massa che pare oggi giustificare ogni colata di cemento proprio sulle bellezze artistiche che il turismo dovrebbe attrarre?

Be', siete antichi, superati, lavorate di retroguardia e siete destinati, come le famose gazzelle, a correre sempre più veloci per non farvi mangiare dai leoni del gran business turistico prossimo venturo.

Perché l'ultima, mentre voi state a dannarvi per i mostri naviganti che passano in Laguna mettendo a rischio fondali e rive, é che c'é chi pensa ad ampliare l'offerta turistica fino ai confini delle galassie e progetta, già ora, la costruzione di uno spazioporto dal quale imbarcare i turisti del futuro verso Giove, la Luna, Saturno o fate voi, ché l'Universo è praticamente infinito e per trequarti ancora tutto meta turistica da valorizzare, cioè da vendere a pacchetto.
Finito che avranno di trasportare le masse di truppe sudate che oggi vagano fra una mega nave e uno sfiancante tour per le città d'arte ormai lordate come fogne a cielo aperto, i turisti del futuro verranno stipati all'ingrosso su navicelle spaziali e trasportati a farsi selfie con lo sfondo naturale di Venere o di Mercurio, per soggiorni in marziane suite de luxe o carovane last minute ma all inclusive per quello che diventerà il Grand Tour dell'Universo.


Lo capite vero, che per restare vivi bisogna provvedere non tanto a fermare i più disgraziati progetti, ma proprio a rendere inoffensivi, afasici e impediti a qualunque progettazione, i progettisti dello spostamento di masse su e giù per il mondo?

La categoria umana più dannosa che la Terra abbia mai prodotto, fuffologi che non sapendo come va zappata la terra per ricavarne pane e insalata, si inventano ora un'app ora un tour, tutti integralmente social-addicted e pronti a sostenere qualunque delirio alla voce turismo pur di giustificare una loro passione, più che legittima, per il viaggiare, volendone fare un business per dirsi di fare qualcosa, fosse pure uno spazioporto intergalattico con pernottamenti nel luxury hotel spaziale.
Così tutti avanti e indietro, su e giù da navicelle e aerei, da treni e gondole, da barchini o navi monstre: basta muoverli per far soldi.
Stanno creando più danni all'ambiente questi figuri di quelli provocati da qualunque Niño, Niña, scia chimica o tsunami con brivido atomico. 
Peggio degli Unni, dove passa grazie a loro la massa turistica, resta solo il deserto.

Mai, come negli ultimi anni, ho capito quanto mi siano sempre più preziosi i viaggiatori dell'anima, quelle quiete e silenziose persone che circumnavigano la vita senza mai muoversi più lontano del perimetro del proprio orto o del proprio giardino.
Quelle sapienti persone per le quali viaggiare è a volte spostarsi, ma mai in truppa e mai tanto per fare qualcosa da raccontare poi via Facebook.

I turisti, invece, quelli iniziano a starmi tutti equamente e indistintamente sulle scatole, più di ogni altro quelli ignorantiti i quali, pur di farsi una settimana oggi alle Seycelles e domani l'all inclusive Tour dell'Universo, sono disposti a fare debiti da ripagare poi con il resto della loro vita lasciando a noi, in cambio, una colata di cemento al giorno al posto di migliaia di alberi secolari tagliatiper fargli lo spazioporto .

12 commenti:

  1. Come fermarli?

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    1. Che ne so? Recuperando un po' di sobrietà e facendo diventare pop l'evitare come la peste i last minute, gli allegati inclusive, gli eventi, il turismo culturale promozionato via social e schifando chi si vanta dell'ultima vacanza al Resort mordi e fuggi?

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  2. Pietro Paolo (Simon Shaul)10:23 PM CEST

    Ma è strabiliante che ci sia ancora gente in giro che crede alla Nasa.
    Sono settanta anni che rubano soldi alla gente con la scusa delle missioni spaziali e dei loro aggeggini che fanno foto spacciandole per marziane.
    Ma veramente c'è gente che crede che andremo in villeggiatura su Marte?
    Ma se abbiamo difficoltà a uscire al di fuori dell'atmosfera terrestre.
    Mi devo dare un pizzicotto perché mi sembra di stare su Marte.

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    1. Non solo c'è gente che crede alla NASA e che fra qualche anno andrà di moda la vacanza su Marte, ma c'è intorno a queste credenze un volume di investimenti tale da farmi sospettare che lo spazio sia l'ultima frontiera per estorcere finanziamenti statali sui quali ricavarsi luvrose tangenti per appalti mondiali.
      Dopo l'Expo, bisogna alzare la posta e trovare nuovi business esentasse...

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    2. Terribile, scioccante: la mia amata Roma è ancora più impiastrata e slavata dall'afa di Padova, stando alla "TAC" satellitare. E la dolce frescura del ponentino mitigante gli spropositi di luglio, che fine ha fatto? Niente, macché: la città dei Cesari e del porto caligolese di Ostia Antica, di Villa Borghese, di Villa Ada, di Villa Doria-Pamphili, è ancora più continentale e con vocazione desertica della... tonsurata città del Santo.

      E con una rivoluzione copernicana come questa, voi due vi state a trastullare con le illusioni ottiche di Mars Express o di Curiosity, impastrocchiate da una Nasaniella qualunque?

      O tempora, o Soros!

      (Un sorriso e un abbraccio a te, Ross. marilù)

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    3. Più che Mars Express o Curiosity, direi Mars o Snickers, questo è il dilemma...

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    4. No, dài, Ross, questo è un colpo basso, più che un dilemma.
      Comunque, in casi come questi, meglio restare coi piedi -- ben equipaggiati di snEAkers -- per terra.
      O forse forse....no?

      (Vuoi vedere che Soros&Co, marpioni inveterati, c'hanno visto giusto?)

      Ari-sorriso, marilù.

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  3. A volte mi chiedo se tutto ciò che la specie umana produce debba essere o no considerato come "naturale" in quanto prodotta da una specie parte della natura. O se solamente una eruzione di un vulcano o un terremoto debbano essere considerati cose naturali. Allora anche il turismo potrebbe essere parte della natura e della sua evoluzione...

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    1. Filosoficamente si può che considerare naturale il turismo quanto un terremoto, non c'é dubbio.
      Gli effetti sono pressoché identici, ed entrambi confermano la grande saggezza della natura, la quale prevede per ogni cosa un inizio, un'utilità e una fine.
      L'umano, forse, come ogni cosa in natura, raggiunto il punto del suo massimo splendore, desidera la propria decadenza e la propria fine.
      Vogliamo quindi dire che il turismo di massa è la punta più avanzata dell'evoluzione umana che si avvia contenta e sudaticcia verso le tenebre dell'Universo e quindi del nulla?
      Che le Grandi Navi sono null'altro che il desiderio di morte e perciò un desiderio di attraversare le acque con Caronte?
      Che la cementificazione è null'altro che un suicidio collettivo appaltato alle cricche luciferine?
      Forse sì, si potrebbe pensare sia così...
      Perfino le rose raggiunto il culmine della bellezza rinsecchiscono e muoiono.
      A differenza degli umani, però, ogni rosa sa mentre muore un bocciolo trae linfa per sbocciare sulla stessa pianta, non è che gli asfalta i rami tutti solo perché lei ha raggiunto l'apice del successo.
      Che è singolo, proprio come dovrebbe essere la morte naturale, non collettivo della serie morto io morti tutti...

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  4. Seychelles...bel posto
    ...Viaggiare apre l'anima...
    ...il turista è una merda...
    ..insomma definire il confine tra il viaggiare e fare il turista..
    ..altrimenti prevale l'ipocrisia....

    Slobbysta

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  5. Ormai a Hollywood sono andato molto più in là... cioè, alla NASA volevo dire... non so se abusano di sostanze extraterrestri o altro, ma credo siano irrecuperabili:
    http://www.nasa.gov/sites/default/files/files/Archaeology_Anthropology_and_Interstellar_Communication_TAGGED.pdf

    Cari saluti

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  6. per evitare di buttare al cesso un'idea criticarne l'applicazione ma non la sostanza perche sia dirimente il numero chiedere alla pennuta...aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...
    p.s.grazie .

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