lunedì 14 novembre 2016

La parola alle neo-caste

"...che due persone eterosessuali dello stesso sesso vogliano fare una unione civile e accedere così anche alla reversibilità delle pensioni, all'eredità e così via, lo trovo legittimo e legale ma dal punto di vista morale è una truffa. Non è che si possa utilizzare la norma come si vuole. Liberi di farlo, ma dal punto di vista morale credo siano dei furbacchioni che usano le norme a loro uso e consumo".

Così Aurelio Mancuso, Presidente di Equality Italia e leader storico delle battaglie per i diritti dei gay commenta la notizia della prossima unione fra Gianni Bertoncini e Piero Principe, amici ("quasi fratelli", che per me vale più dell'amore che passa e se ne va), i quali si presenteranno sabato prossimo al Comune di Schio davanti a un funzionario di stato civile dopo aver valutato le convenienze di un'unione civile offerte dalla legge Cirinnà.

I signori Bertoncini e Principe, nell'intervista su Il Giornale di Vicenza, riportata su La Repubblica, dichiarano di convivere già da alcuni anni, e considerano positivo il formalizzare la loro convivenza così da poter accedere ad alcuni diritti che diversamente sono a loro negati, ad esempio il poter assistere l'amico in caso di ricovero ospedaliero o anche il non vedersi addebitato un doppio canone Tv, cosa che fino alla recente (surreale) idea di addebitarlo a chiunque in bolletta, si vedevano recapitare entrambi.

Fa uno strano effetto che sia la Senatrice Cirinnà, PD, a commentare il fatto con una elementare verità, e cioè che anche i matrimoni fra uomini e donne si celebrano spesso per questioni di convenienza, mentre è terribile sentire che chi si è speso per anni in battaglie per il riconoscimento di diritti civili per le coppie omosessuali (piddino, ma anche Presidente Nazionale di Arcigay), bacchettare la futura coppia con una sgradevole accusa di "truffa morale".
Non mi è chiaro perché mai dovrebbe trattarsi di "truffa morale" se a contrarre un'unione civile sono due amici etero di vecchia data anziché due gay: forse l'amore fra due omosessuali vale moralmente più dell'amicizia?
A meno di un'abituale paternalismo di stampo piddino, dobbiamo forse pensare che per il Presidente di Arcigay l'unirsi civilmente di due vecchi amici etero è più sospetto di farlo per convenienza rispetto a molte coppie omo? Le quali, magari, non fanno più sesso da tempo e nemmeno si amano più come una volta, ma stanno insieme comunque, così come succede a molte coppie etero, per la "convenienza" che protegge le coppie più di singles, vedovi/e e anarchici civili di varia natura?
Arriveremo a capovolgere la situazione al punto da discriminare gli etero, o a disquisire se una coppia si ama (chi dovrebbe stabilirlo? con quali criteri?) o se faccia sesso o no, per dimostrare alla neo-casta degli omosessuali di non star abusando di una legge che, casomai la neo-casta l'avesse dimenticato, è per tutti?
O invece arriveremo a emettere giudizi, cioè a discriminare fra pieno diritto e "truffa morale", sulla base dell'esistenza o meno di un sentimento aleatorio come l'amore, sentimento indefinibile, ondivago e indimostrabile quant'altri mai?

In ogni caso, quando si parla di diritti civili ci si dovrebbe astenere dall'infilarci giudizi morali, credo.
Fino a qualche minuto fa, mai avrei immaginato che sarebbe stato proprio chi è stato discriminato fino a ieri proprio per questioni morali, a voler bacchettare le intenzioni di chi non è omosessuale con roba paternalistica tipo:..."forse non si rendono conto che la legge sulle unioni civili prevede diritti ma anche doveri" (ma dai, chi l'avrebbe mai pensato? se non ci fossi tu a ricordarcelo...) per concludere con un'irritante: "attenzione a non svilire un istituto come qualcosa che passa come privilegio, la legge non è un eldorado per chi vuol fare il furbo".

Ma come si permette, Mancuso?
O meglio: quanto ai "furbi" dovrebbe, prima di moraleggiare sull'onestà delle intenzioni altrui, assicurarsi che di furbi non ve ne siano anche fra gli omosessuali.
Perché si sa, da che mondo è mondo e così com'é per tutte le relazioni fra umani, anche le coppie gay prima o poi arrivano a fasi di non amore, o perfino a fasi di convinvenza per mutuo reciproco interesse, senza sentirsi per questo in obbligo di attestare pubblicamente una formale separazione per il non più sussistere della ragione che li ha portati un giorno a unirsi civilmente, cioè "solo per amore".
O invece, se sono omosessuali qualunque ragione per fare il furbo va bene?

Che pena...
Il grande movimento omosessuale, nato per ottenere il riconoscimento del proprio diritto di esistenza, prima ancora che dei propri diritti civili, si mette oggi a moraleggiare sulle intenzioni degli etero che decidono di unire le proprie forze e le proprie sostanze per aiutarsi e sostenersi civilmente così come già fanno da anni.

Agli amici Gianni e Piero, bravi bravi bravi, a loro, lo dico io. 
Bravi!

34 commenti:

  1. Sono perfettamente d'accordo...ognuno si divincola come può...Quello che però è marcio è il concetto di base...
    Io resetterei tutto...eliminerei addirittura l'eredità...distribuendo una somma uguale per tutti in tre tappe..e priorità di riacquisto degli eventuali beni famigliari...altrimenti messi all'asta...
    Così facendo, avremmo una società mirata alla qualità piuttosto che una competizione falsata...

    Slobbysta

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    1. "...eliminerei addirittura l'eredità...distribuendo una somma uguale per tutti in tre tappe..e priorità di riacquisto degli eventuali beni famigliari...altrimenti messi all'asta...

      Divertente: pensa a come ti amerebbero le migliaia di 40enni disoccupati o a 5/600€ al mese che oggi sopravvivono grazie alla piccola eredità di una casa, di un piccolo patrimonio sudato da genitori che per metterlo da parte hanno sudato una vita e si sono costretti a molte rinunce per lasciare qualcosa ai figli...
      A volte, nell'impeto del giustiziere che nascondiamo dentro e spunta a nostra insaputa nei contesti più diversi, si rivela nell'enfasi delle proposte soluzioni l'aspirante dittatore che, rosso o nero non fa differenza, ci coltiviamo tutti dentro...
      Per il mio dittatore occulto, ad esempio, sono particolarmente punibili le vittime che affrancate diventano carnefici: gli ebrei che si vendicano dei loro torti sui palestinesi, i negri che se ne hanno l'occasione massacrano i bianchi giustificandosi con la lunga storie di ingiustizie subite, i poveri che arricchiscono e si rifanno sui dipendenti dicendosi che vanno educati alla competizione che ha salvato loro la vita, gli ex fumatori che rompono le palle a chiunque non sia un pentito come loro, i vegani di nuovo conio che tengono puntuali lezioncine a chiunque si mangi un panino col salame che loro stessi amavano fino a un paio d'anni fa, ecc...
      Non riuscendo a concepire un mondo vario ma solo binario, passiamo da un torto all'altro pensando sempre di essere nel giusto, dimenticando che in un mondo ideale ognuno è giusto com'é, e che il nero è lì solo per ricordarci che esiste il bianco...

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    2. Mah o fai la finta tonta oppure...io ho parlato di ridistribuire le eredità a tutti in 3 trances...quindi i tuoi 40enni disoccupati a meno non siano deficienti e si giocano tutto al casinò, possono stare tranquilli...

      Sul delirio di giustificar violenze da parte dei gruppi che hai elencato...è solo roba tua...tanto più che essendo io per eccellenza, individual~altruista, interagisco sulle qualità/difetti dei singoli e ripudio l'illusione di aver identità all'interno di un gruppo spersonalizzante...

      oh certo preferisco la dittatura del buon senso che una maggioranza traviata che vuol aver voce in capitolo è non sa neppure cosa vota....

      Slobbysta

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    3. ...io ho parlato di ridistribuire le eredità a tutti in 3 trances...quindi i tuoi 40enni disoccupati a meno non siano deficienti e si giocano tutto al casinò, possono stare tranquilli...

      Tu hai scritto:
      "...eliminerei addirittura l'eredità...distribuendo una somma uguale per tutti in tre tappe..e priorità di riacquisto degli eventuali beni famigliari...altrimenti messi all'asta...

      O mi chiarisci cosa intendi o finirò tonta davvero, perché non si capisce bene perché tu (altri, chi?) dovresti poter "ridistribuire le eredità in 3 tappe, o tranches o come vuoi...Tantomeno mi è chiaro chi e perché si dovrebbe poi incaricare di stabilire le priorità di riacquisto o altrimenti...all'asta... (ci si immagina tu stia parlando sempre dell'eredità...forse)

      ...Sul delirio di giustificar violenze da parte dei gruppi che hai elencato...è solo roba tua.
      ciò che scrivo è sempre "roba mia", le interpretazioni no; così mi è anche qui difficile capire come si possano intendere, quelle che descrivo come ipotesi possibili estendendo il discorso sui diritti ormai senza argini, come un "giustificar violenze"...
      Mah, per dirla con te e senza darti della tonta, ché il lasciarsi andare a etichette sui tonti o sulle maggioranze traviate non è che sia molto aderente alla linea prevista dalla dittatura del buon senso, ti pare?

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    4. Spero tu almeno capisca la differenza tra un {SEI TONTA}..e un.. {O SEI TONTA..}

      Lo Stato sostituendo l'eredità con tre trances, metterebbe nella condizione di autodeterminarsi...Se vuoi comprare l'anello d'oro di papà...lo fai...altrimenti tutti gli averi di un morto vanno allo Stato(regole scritte) ti è chiaro?

      Il buon senso sulle decisioni...poi se "starnuti" senza mettere la mano davanti alla bocca, o ti accorgi che esistono i deficienti dicendolo ad voce alta...non rientra nel contesto dittatura...anche questo lo capti? Oppure hai una rabbia cieca perché non mi allineo alla "balilla" visione della tua "lettura della vita"...

      Slobbando


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    5. ...Oppure hai una rabbia cieca perché non mi allineo alla "balilla" visione della tua "lettura della vita"...

      Tranquilla, rinfodera la pistola: non oserei mai invitarti a condividere al mia lettura della vita alla balilla...
      (ma ti vengono così o ti impegni, per trovare certe finezze espressive?)

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    6. Scusa, ma io, visto la pistola, per ora sono ancora un maschietto...Basta cercar Slobbysta e vedrai se mi sforzo tanto a giocare con l'italiano...

      Mi era innamorato del tuo modo di scrivere...poi però le argomentazioni son state strozzate con del populismo da tinello...e io detesto l'ovile come ospizio...eppure BEE che schifo....

      Slob Slob

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    7. Mi scuso per averti scambiato per una femmina, ma anche No: se come avatar ti scegli un'immagine femminile difficile non cadere in errore...
      Quanto al populismo da tinello, hai ragione: il miglior populismo, l'unico che valga la pena di argomentare...

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    8. È un Renoir che ho sempre amato ho due oli a casa mia (riproduzione)...su luogocomune vedrai il mio volto sotto nickname anteater sempre olio e un po' di tempo fa...beh non certo un macho...però...

      Non vorrei che se tu avessi viaggiato spesso in Africa, il tinello resti stretto...anche perché fantasticare la famiglia è un conto, la realtà è un altro...
      Certo, il tinello ideale, un mordi e fuggi di cultura...ma spesso la famiglia è una tragedia e lo Stato pure...un tinello con la TV accesa...

      Mah...

      Slobbysta

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  2. "Arriveremo a capovolgere la situazione al punto da discriminare gli etero, o a disquisire se una coppia si ama (chi dovrebbe stabilirlo? con quali criteri?) o se faccia sesso o no, per dimostrare alla neo-casta degli omosessuali di non star abusando di una legge che, casomai la neo-casta l'avesse dimenticato, è per tutti?
    O invece arriveremo a emettere giudizi, cioè a discriminare fra pieno diritto e "truffa morale", sulla base dell'esistenza o meno di un sentimento aleatorio come l'amore, sentimento indefinibile, ondivago e indimostrabile quant'altri mai?" (cit)

    Splendido, il nocciolo della questione non poteva essere espresso meglio. Forse solo l'ipotetico capo di una nuova -- o piuttusto riesumata -- istituzione, quale potrebbe essere il dicastero del Min.Cul.Pop, potrebbe riuscire ad essere molto più sintetico, o persino laconico (in senso etimologicamente e strettamente storico), grazie all'ormai abusato (!) "più riprofotto per tutti!".

    Non mi trovi però d'accordo su una cosa: i diritti esistono solo se fondati su una verità morale che rimane vera sempre e per tutti gli umani, altrimenti chiunque, anche il pedofilo o l'assassino seriale o lo spacciatore di droga, può sentirsi -- e spesso benché, grazie a Dio, non sempre, intimamente si sente -- legittimato a fare quel che fa e a non esserne ostacolato, pena il sentirsi vittima di un abuso di potere da parte di una dittatura, non importa se di pochi o di una maggioranza.

    Ciao, con affetto,
    marilù

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    1. E io concordo con il tuo ultimo paragrafo aggiungendo che la a stabilire cosa sia morale o no, dovrebbe essere la legge facendo propria una norma che già esprime il senso comune cui un popolo, un paese, una nazione si rifà.
      Perché questo do rebbe essere il senso di norme, leghi e costituzioni: stabilire regole comuni valide per tutti. Ma capisci bene che in un mondo globalizzato a forza, arriveremo fra un po' a legalizzare anche ciò che oggi ci fa ribrezzo, purché la pressione mediatica sia sostenuta e i gruppi interessati a legalizzare la pedofilia siano abbastanza colorati.
      Ciò che conta, pare, è non discriminare per razza, sesso, religione. E se il sesso pedofilo uscirà allo scoperto e saprà fare buone campagne mediatiche, non escludo che possa riuscire a ottenere di essere incluso in quella discriminazione "per sesso" che la legge già prevede. E se un pedofilo vorrà affiliarsi un bambino dichiarando le ottime intenzioni di sfamarlo e dargli una casa, in cambio di prestazioni, non gli si potrà opporre rifiuto, viste le buone intenzioni.
      Si tratta in fondo di consuetudini che variano in base alla fame, alla cultura e a come vengono piazzate queste nel grande mercato delle libertà civili del World Wide web.
      Abbiamo voluto la bicicletta? Mo' ci tocca non solo pedalare, ma condividerla e non farla oggetto di discriminazione.
      Di discriminante, oggi, c'è solo ciò che infiliamo sotto al tappeto: povertà, abusi, guerre "umanitarie", commercio di armi ma anche di diamanti, ché are "the girls best Friends"

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    2. Mi scuso per i pastrocchi, che correggero' appena davanti a un PC (il correttore di android non perdona...🙏)

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  3. permettetemi un intermezzo , giusto per riflettere.
    etica e morale non sono la stessa cosa.
    la morale non ha niente ache fare con la verità ,differentemente dell'etica.
    la morale ha troppe variabili non ultimo il tempo in cui si esprime, fateci caso , ciò che oggi é morale 50 o 100 anni fa non lo era .
    sarebbe abbastanza stupido auspicare una legge che definisca la morale opportuna , andrebbe cambiata abbastanza spesso e per ragioni più disparate.
    l'etica attiene alla verità e prescindendo dalla morale definisce il giusto e quindi sarebbe forse giusto avere leggi etiche che , a priori e data la loro caratteristica intrinseca , renderebbero impossibile anche i comportamenti amorali di oggi ma morali domani.
    tra le cose discriminanti io ci metterei l'istruzione , la qualità dell'istruzione, é con l'istruzione che si formano persone dai comportamenti etici indipendentemente dalle leggi in vigore , lo stato tende ad istituzionalizzare gli usi comuni e quindi le leggi sarebbero conseguenti e non anticipatorie.Sarebbe bellissimo uno stato che emana leggi per istituzionalizzare un comune comportamento dettato da un etica comune a tutti o quasi.

    saluto sperando che si arrivi prestissimo a fine gennaio.
    ciao

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    1. Riflessione corretta...Solo che a questo punto si rende necessaria una domanda: se, come scrivi, l'etica attiene alla verità e definisce il giusto (più o meno fin qui ci sto), come arriviamo ai comportamenti etici che "...l'istruzione , la qualità dell'istruzione, é con l'istruzione che si formano persone dai comportamenti etici indipendentemente dalle leggi in vigore”?
      L'istruzione è oggi in mano alle istituzioni, le quali decidono programmi e valori e il cui scopo è formare oggi individui adatti e funzionali alla società di domani.
      Come può essere che sia l'istruzione a formare i comportamenti etici se più sopra definiamo l'etica "la verità"?
      Intanto, quale verità? Quella di oggi, quella di domani per cui l'istruzione provvede oggi a formare individui adatti (v. programmi scolastici che prevedono fin dalla scuola dell'infanzia l'introduzione del gioco per far apprendere il rispetto delle differenze e introduce in realtà un'educazione sessuale con giochi ambigui a bimbi di 3 anni). Non è in realtà la scuola a formare il primo strato di una verità già alterata e manipolata?
      Come può formare a comportamenti etici una scuola che non lascia a un bambino la libertà di decidere se far amicizia o meno con un altro in base al suo sentire ma che invece lo manipola (e quindi ne colpevolizza le scelte istintive) arrivando a negare quel che un onesto psicanalista insegnerebbe, cioè che l'istinto è più antico di ogni morale e di ogni etica, e che il non rispettarlo è la via più sicura per arrivare all'estinzione di una comunità come tale?
      Una scuola che formi ai comportamenti etici, dovrebbe stimolare alla confidenza con il proprio sentire, includendo anche quel sentire atavico così testardamente oggi negato (è, a seconda dei casi, a-scientifico o indice di problemi di relazione), anche se ci dice che se a istinto siamo in sintonia con qualcuno o qualcosa, ci insegna a diffidare di quel nostro istinto?
      Sono cose barbare, me ne rendo conto, e tuttavia a forza di negarle e manipolarne il senso (senza approfpndirlo) finiamo per convincerci che sia l'istruzione a formare individui etici.
      L'etica è qualcosa di più profondo dell'educazione o della formazione o dell'istruzione.
      Etica e morale sono cose diverse, concordo, ma non possono camminare se non insieme. E temo che l'istruzione oggi sia raramente capace di insegnare sia l'una che l'altra, tesa com'é a formare gli individui sessualmente, più che civilmente o moralmente...

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  4. etica e morale potrebbero camminare insieme ma non necessariamente una definisce il giusto (la verità immutabile ) l'altra ha variabili .( la verità manipolata non esiste come verità , é altro )
    istruzione = accumulare , mettere insieme , comporre , disporre , ordinare ecc informazioni che arrivano dall'esterno
    esterno = tutto quello che c'é fuori , tutto e non solo la scuola
    educazione = portare fuori quello che hai dentro.
    dicevo :istruzione di qualità ed intendevo far arrivare all'interno di altri , dall'esterno , informazioni di alta qualità .
    le informazioni di alta qualità generano una risposta immediata capace di cambiare il corso del pensiero di chi la riceve in modo che non possa più essere quello precedente .
    p.s.le informazioni arrivano da ovunque quelle di qualità no. istruire a sviluppare pensiero critico non é semplice perché non basta la sola informazione ma anche la collaborazione dichi la riceve il buon dio ha dato ad alcuni questa disposizione d'animo e ad altri l'ha irrimediabilmente negata . ci sono davvero poche cose soddisfacenti come quella che da l'accorgersi , di tanto in tanto , che qualcuno é stato graziato.
    p.p.s. insisto sul concetto di etica , é indicante il giusto ed ha a che fare con la verità , l'etica é universale la morale no.
    saluto e vorrei sorridere
    ciao

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    1. Sorridiamo insieme e procediamo...
      Come applichi il chiarimento qui sopra al caso specifico?
      Sulla teoria è abbastanza facile concordare, ma come sempre più spesso succede, la teoria raramente aiuta a spiegare i fatti reali.
      Anzi: proprio seguendo la tua puntuale messa in fila del significato delle parole etica e morale, annaspo verso il baratro se provo a trovare un nesso fra queste e la realtà attuale (in generale) e il caso specifico oggetto del post.
      Lancio una sfida: come definiresti la decisione dei 2 amici di unirsi civilmente per poter aver diritto a quei benefici che la legge Cirinnà concede alle unioni civili?
      E come definiresti, sempre applicando il senso da te evidenziato di etica e morale, il parlamentare che giudica i 2 amici "furbacchioni" per il fatto di unirsi civilmente pur non essendo una coppia omosessuale?
      E se l'unica differenza fra una coppia omosessuale e una coppia di amici etero è il fare sesso fra loro, come definire l'espressione "truffa morale" sentenziata dal parlamentare da anni impegnato nella lotta per i diritti civili fra i quali i diritti dei gay?
      Finisco chiedentoti come combacia il termine "morale" usato dal parlamentare nel caso specifico con il significato del termine come da te descritto sopra?

      Quesito polemico: morale e etica non andrebbero ridefiniti alla luce delle recenti interpretazioni e applicazioni dei 2 termini a qualsivoglia attuale oggetto del contendere?
      Cos'è oggi morale?
      Cos'è oggi etico?

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    2. E'davvero interessante, anzi magnifica, questa discussione che si sta snodando tra te e l'anonimo/a commentatore/commentatrice. Mi piacerebbe cominciare a dare io qualche risposta a queste tue ultime, stimolanti domande, anche approfittando dello sviluppo che è andata assumendo la riflessione nel corso del vostro...dialogo platonico; tuttavia, per adesso, me ne astengo, sia per rispetto delll'interlocutore/interlocutrice, sia per la sincera curiosità di apprendere il suo punto di vista in proposito. Poi, in un secondo momento, mi riprometto di dire anche la mia, a questo riguardo.
      Un grato saluto ad entrambe (o entrambi),
      marilù

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    3. Bene, penso sia arrivato il mio turno, ora.

      Domanda 1: "come definiresti la decisione dei 2 amici di unirsi civilmente per poter aver diritto a quei benefici che la legge Cirinnà concede alle unioni civili?"

      Qui la risposta mi si prospetta complessa. Diciamo allora che, dal punto di vista tattico, ossia di metter in campo un espediente per risvegliare le coscienze intorpidite e stordite dalla giostra capricciosa dei "diritti ad ogni costo, basta averne voglia e chiederli", questo gesto mi appare brillante e più che indovinato.

      Dal punto di vista strategico, però, ha anch'esso del marcio: se anche la nonna col nipote disoccupato cronico, o il miliardario, ridotto in solitudine e quanto mai cinico, col suo cagnolino prediletto, decidessero di approfittarne, chiunque, a questo punto, in nome dell'amore ricevuto (e i cani non ne sono dispensatori più parsimoniosi degli umani, anzi: vedasi parabola del povero Lazzaro, narrata da Gesù in Luca 16,19-21) potrebbe pretendere la perpetuazione, di volontà (o capriccio) individuale in volontà individuale, della pensione di reversibilità, mandando in fallimento l'INPS o equivalenti sistemi statali di sovvenzioni e sostentamento per la vecchiaia, oppure costringendoli a investire in borsa i sempre più esigui guadagni (per via del calo della natalità indigena), con la speranza di vederli lievitare grazie a scommesse sulla solvibilità di questo o quello Stato, o alla crescita nel rendimento del traffico di armi, di droga, di prostitute, di organi umani e animali, ecc. ecc..

      Pertanto, in realtà, spero che nessuno imiti quella coppia di amici, ma anzi si apra un dibattito e una campagna di raccolta firme per arrivare a dichiarare quella legge un atto minatorio della coesione civile ed economica della stessa Nazione che l'ha... spensieratamente adottata, e perciò, conseguentemente, ad abrogarla.


      Domanda 2: "Come definiresti (...)il parlamentare che giudica i 2 amici "furbacchioni" per il fatto di unirsi civilmente pur non essendo una coppia omosessuale?"

      Difficile cogliere meglio di quanto abbia fatto l'anonimo/a la trama della profonda distorsione del pensiero subìta (o accolta con gioia e promossa?), laddove asserisce che (cito) "l'implementazione dei generi che condividono una norma istituzionalizzata nelle "unioni civili" è stata ottenuta proprio rinnegando il sesso e/o la sessualità come fattore discriminante, curioso che il gay s'appelli alla bontà del sesso e, considerando che è gay, del sesso anale."

      Grazie a questa riflessione, l'intima contraddizione di chi si fa alfiere di norme come queste emerge con prepotenza (è il caso di dirlo).

      Quindi, per risponderti, definirei per parte mia quel giudizio con una sola parola: ipocrita.
      Idem dicasi per l'espressione "truffa morale" escogitata dal medesimo parlamentare.

      Per adesso basta così. Mi riservo di rispondere agli ultimi tuoi tre "quesiti polemici" in un secondo momento, ora devo proprio chiudere.

      Un'ultima considerazione rivolta all'anonimo interlocutore/interlocutrice: come si può considerare l'unica proposta di organizzazione statale accettabile ed "etica" il sistema statale socialista? I tragici esempi storici di Stati come l'U.R.S.S., la Cina (passata e, purtroppo, in vasta misura, anche attuale) e della spaventosa, disumana Corea del Nord, non riescono proprio a insegnarci nulla?

      Grazie sempre a te Ross, e a tutti quanti raccolgono le tue intelligenti "sfide".
      Ciao, a presto, marilù.

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    4. bisogna che io definisca il socialismo ,daccrdo, lo faccio sabato .
      ho bisogno di articolare i miei pensieri , c'è tanto : "norme"" "istituzionalizzare " "democrazia" "democrazia costituzionalizzata" "urss, cina e corea "

      ciao

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    5. è stato dimostrato scientificamente che l’unica forma etica ed accettabile per evitare la denutrizione ed essere in salute sia alimentarsi, cio nonostante continuiamo a sottoporci a prolungati periodi di digiuno .
      come fai a dire che l’alimentazione sia l’unica forma eticamente accettabile per evitare la denutrizione ?i tragici esempi dati dall’assunzione di zuccheri , di alcool ecc non riescono proprio ad insegnarci nulla ?
      dato per scontato che un’idea concettuale condivisa(significato) , qualora debba essere mediata da un artefatto scritto o fonetico( significante) , questo debba essere corrispondente all’idea concettuale comune( significato) , diventa importante conoscere l’idea condivisa (significato)per evitare di produrre espressioni ( significante) che non corrispondano al significato( idea concettuale comune ) .sono certo che le idee espresse abbiano struttura e quindi contengano valore solo se soddisfano una duplice corrispondenza : quella tra l’idea concettuale ( significato)e la sua espressione (il significante) .
      questa è la ragione per cui è impossibile rispondere alla domanda:
      “…come si può considerare l'unica proposta di organizzazione statale accettabile ed "etica" il sistema statale socialista? I tragici esempi …….”
      La domanda non ha valore perchemancante di struttura , l’assenza di struttura è data : non solo dalla mancata espressione scritta di un significante corrispondente all’idea concettuale comune (quindi il suo significato condiviso , che si vuole confutare ,ma che viene lasciato sotteso a lasciar intendere condivisione concettuale ), ma anche dalla mancanza fisica di un significante confutante che è solo evocato con esempi arbitrariamente accomunati al concetto condiviso ma inerenti un significante individuale non espresso ( cattivissimo modo di fare comunicazione usato per il suo fascino , la brevità d’esposizione …).Insomma per marilu si và oltre il fatto che :gli zuccheri fanno male = l’alimentazione fa male , pare per lei essere vero : la segatura fa male = l’alimentazione fa male .
      spero sincerissimamente che lei non se la prenda perche non intendo offenderla , tutt’altro .
      ci ho pensato ed evito l’esposizione di altro .del resto se scrivo come ho appena fatto e mi rileggo …pallosissimo.
      ciao

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    6. Pallosissimo anonimo (non è per offenderLa, tutt'altro: è per far corrispondere significante e significato quanto più possibile, come la cartolina a sezioni multiple delle vedute di una città alla macchia grigiastra che la individua sulla carta geografica), più che puntare alla definizione di socialismo -- come si era prefisso di fare, almeno stando al commento precedente -- Lei ha mirato a smontare e delegittimare la mia domanda; mi perdoni --sempre se riesce, non è un "must" per la comunicazione -- ma Lei, più che un trattato di diabetologia andato a male, mi ricorda tanto il dottor Azzeccagarbugli, convintissimo, a suon di congiuzioni e opposizioni astronomiche e dissertazioni astrologiche dette "del Menga", di aver dimostrato che la peste è un accidente, aristotelicamente parlando, e quindi, per sfortuna di quelli che hanno scioccamente creduto di buscarsela, non esiste; al massimo contamina di non-esistenza gli scimuniti boccaloni che ci credono. Mica come lui!

      Ma non voglio distoglierLa oltre dal beato limbo delle sue profondissime cogitazioni: chissà che non finisca per cascarci dentro e allora sì che ne avrebbe una prova inconfutabile. Peccato, però: essa sarebbe tanto incontestabiulmente reale quanto assolutamente non socialista, cioé non condivisibile, perché incomunicabile in modo irreversibile.

      Bye bye, Anonymus, e non dimentichi la canottiera di Luna!
      marilù

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    7. Ross, torniamo a noi, anzi alle tue domande polemiche conclusive del tuo commento, un bel po' sopra questo mio malaugurato scambio col mister anonimo.

      Cos'è oggi morale? E cos'è oggi etico? Ai nostri parlamentari, o almeno a molti di essi, temo che piacerebbe rispondere: ciò che è stabilito da leggi approvate a maggioranza, definitia dalla semplice e piatta somma dei voti, non certo da una comunione di pensiero e ideali.

      Sarebbe un po' meglio definire che è morale tutto ciò che rispetta le condizioni naturali immodificabili di una realtà, senza stravolgerne il senso e inficiarne l'esistenza stessa, ma anche questa definizionie urterebbe con la capacità che ha il progresso nella conoscenza di alterare la realtà stessa per sottometterla, essenzialmente, ai due fini principali che la collaborazione tra umani da sempre si prefigge: l'alleviamento della sofferenza di ogni tipo e provenienza e la dilazione della morte.

      Ora, lo stabilire cosa è immodificabile senza che il farlo produca, non necessarimante nel breve o medio termine, ma nel lungo termine sì, un sovrappiù di sofferenza e un incremento delle probabilità di morte (o anche di autoannientamento) per una comunità o ampi strati di essa, non è sempre immediato e intuitivo; l'importante è conservare l'obiettività (altri direbbero l'umiltà) per capire quando e perché si è fatto un passo falso e, come minimo, tornare indietro, prima di riformulare il progetto di azione volta al cosiddetto bene comune -- poggiando, tale azione, sulla persuasione profonda che la collaborazione tra individui sia il principio indispensabile per garantire o raggiungere il maggior ben-essere possibile dei singoli, col minor possibile svantaggio (leggi "sofferenza") per ciascuno.

      L'etica, al contrario, trae forza dall'esperienza storica di generazioni di umani e spesso anche di civiltà differenti, ma che hanno in comune le componenti fondamentali: gli uomini, le donne, i bambini, i vecchi. Può essere anch'essa viziata da distorsioni interpretative o persino capziose menzogne ideologiche, ma queste finiscono sempre per cadere, sotto lo sguardo di un'analisi più attenta di quello che è il nucleo inalterbaile delle relazioni fra loro dei sessi e delle diverse generazioni, in una parola del comportamento umano e dei suoi tratti-sentimenti psicologici fondamentali.

      Mi fermo qui e aspetto un tuo eventuale riscontro, se ti va.

      Ciao, alla prossima,
      marilù

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    8. Cara Marilù, condivido completamente ciò che scrivi e sul punto non aggiungerei nulla nel timore che, come sempre più spesso capita, aggiungere qualcosa a ciò che è già chiaro ci precipiti nella già tetra confisione, utile a ancora di più confonderci, più che a chiarirci.
      O meglio, mi permetto se mai di sottolineare quello che temo sia il passaggio chiave, il punto dal quale nasce ogni confusione e unico sul quale dovremmo concentrarci nelle nostre divagazioni per capire se (e come) si possa porvi rimedio.
      Scrivi:
      "Cos'è oggi morale? E cos'è oggi etico? Ai nostri parlamentari, o almeno a molti di essi, temo che piacerebbe rispondere: ciò che è stabilito da leggi approvate a maggioranza, definita dalla semplice e piatta somma dei voti, non certo da una comunione di pensiero e ideali.

      Ecco, è qui che ci troviamo: nel momento in cui morale ed etica sono definiti in base alle convenienze politiche delle maggioranze di governo.
      Per estensione, dato che oggi ci costringono a ragionare globalizzato, direi per convenienze di governi, finanza e di corporation.
      Etica e morale le definiscono coloro che detengono il potere reale, non quello immaginario che come "popolo" pensiamo di avere grazie al voto "democratico" che depositiamo nelle urne.
      Quella dell'urna che partorisce democrazia è la tappa successiva del ragionamento sulla morale e sull'etica: votare, quando il voto è fra eterni e inamovibili si/no, destra/sinistra, bianco/nero, esprime davvero ciò che intendiamo (o abbiamo inteso fino a ieri) per "democrazia"?
      Votare, alle condizioni attuali da pallina da ping pong nel mondo dove la politica è ridotta dal marketing a chi lava più bianco, ha ancora un valore?
      Per me, ne ha solo in termini di illusoria conta (quanti saranno i no? E questi, riusciranno davvero poi a fermare una riforma truffaldina fatta passare per un semplice bastaunsì sponsorizzato con una lunga sequenza di sì cinematografici?) e di puro gusto di almeno rompere le scatole.
      Poi, alla fine, comunque vada, do per scontato che nemmeno un momento importante come questo referendum costituzionale sarà più che una farsa della democrazia da descrivere in 10 caratteri e al massimo un paio di tweet azzeccati...

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    9. Marilù ,ti voglio bene , davvero vero.
      io non ho il cervello di Ferdinand de Saussure , quello per il quale pare sia proprio importante che le frasi siano contenenti valore e che questo sia possibile solo se hanno struttura e che la struttura é fatta di significato e significante .
      no! non ho il suo cervello .
      ma , porta pazienza , mi fido del padre dello strutturalismo linguistico moderno tanto quanto mi "fiderei" Gerard Richter se proprio dovessi pensare a macchie e fotografie e , perdonami , se il mio intento fosse stato esercitarmi nella scrittura creativa , bhe , credi potessi starmene qui oppure con un libro di D.F.Wallace in mano ?
      Mi scappa da sorridere , anche qui scusami , pensando alla Onomatopea , sai quei termini che gli adulti usano dire ai bimbi ? bau bau , miao , ecc pare siano gli unici termini il cui significante corrisponda al significato e tra questi sembra proprio mancare un termine tale da essere associato al socialismo...sempre che non si tia parlando ad un bambino . Questo é quanto io credo ma tu puoi , se vuoi , approfondire e migliorare la mia conoscenza e scusami ancora se ti esorto a farlo.
      Mi pregio però di seguire il tuo modo di pensare ( nel farlo , essendo stato fin qui oltre che già abbastanza lungo anche palloso, evito la formulazione dei numeri corrispondenti ai morti ammazzati da quella che é negli intenti dichiarati la più grande democrazia dell'intero pianeta ) per dire " come si fa a dire che la democrazia ...l'esempio degli usa non ci ha proprio insegnatoniente ?
      potrei continuare all'infinito ma vorrei parlare/scrivere con adulti quantomeno informati a cui non sia necessario dimostrare che si conoscono i fondamenti di quello di cui si sta parlando al solo scopo di rispondere alle domande insensate che mi rivolgono .
      spetta forse a me dimostrareo il non senso della tua domanda ? pur avendoci provato....basterà averti detto di De Saussure ? naaaa...troppa fatica , strutturalismo , destrutturalismo , scuola tedesca e francese e italiana e statunitense e e e e e ...vuoi mettere il poter dire quello che ti passa per la mente articolando parole sconnesse , meglio non perdere tempo e credere di poté rompe li cojoni a chiunque ...facciamoci na risata marilu che
      in definitiva credo che l'etica di "alcuni"sia come uno specchio opaco e , quannocevocevo , ti fanno pure la morale ma guai a ricordargli che se 2+2 fa 4 non fa anche 5 o segatura.
      ciao e ricordati che ti sorrido ,davvero vero.

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    10. Oh no, non mi sorrida, se le resta un briciolo di umanità, mister Ano Nymus! ci manca solo questo, oltre che con quella maschera beffarda anche con tutte le facce che ci sono sotto, resterei abbacinata da tanto candore.

      Per amor di (vera!) giustizia, non faccia più torti così meschini alla sua copia di D.F.Wallace, che La spia bramoso dall'aldilà. Per parte mia Le prometto solennemente che non la costringerò mai più a pettinare lo scal...ehm la parrucca di De Saussure. Giurin giuretto.

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    11. Povera , t'abbraccio fovte fovte
      Io tendo alla testardaggine :
      " come si fa a dire che la democrazia è l'unico governo ecc l'esperienza degli usa non ci ha proprio insegnato niente ? "
      ho una chicca , solo una dai ...
      lascio perdere le rimanenti cose astruse ,prometto , prometto , prometto .
      il tuo lungo termine :
      il lungo termine è una guida fallace , nel lungo termine siamo tutti morti ( j.m.keynes.)ops ,Keynes, un coglione qualsiasi...
      siccome sei divertentissima io con rinnovato affetto saluto .

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  5. quindi dovremmo parlare della "persuasione" usata per riportare le "idee" in un quadro di "possibilità politiche" ?
    contestualizzare le idee ma subordinarle al contingente politico ?
    modificare la morale , adeguandola a..., per restituire un idea che lasci intendere un diverso sentire etico ?
    etico non ha tempo , morale si .
    "truffa morale" è un ossimoro , chiunque lo dica rimane un ossimoro .
    lo stato tende a istituzionalizzare comportamenti comuni , legifera per avere il controllo .
    l'implementazione dei generi che condividono una norma istituzionalizzata nelle "unioni civili" è stata ottenuta proprio rinnegando il sesso e/o la sessualità come fattore discriminante, curioso che il gay s'appelli alla bontà del sesso e , considerando che è gay , del sesso anale .
    solo la morale è modificabile .
    poi , in realtà , c'è anche chi ha teorizzato schemi persuasivi che inducono a modificare i comportamenti rendendoli "non etici " e lo ha fatto modificando il senso morale , ha reso moralmente giusto quanto è eticamente inaccettabile . creano masse di uomini e donne marce .
    ciao

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    1. Interessante quanto scrivi all'ultimo paragrafo:
      ...c'è anche chi ha teorizzato schemi persuasivi che inducono a modificare i comportamenti rendendoli "non etici " e lo ha fatto modificando il senso morale , ha reso moralmente giusto quanto è eticamente inaccettabile . creano masse di uomini e donne marce

      Grazie per la sintesi che sintetizza in poche parole quella che fin qui era una sgradevole senszione senza nome: uomini e donne marce
      Uomini che vivono ormai con disagio la propria biologia, donne che non riconoscono (non vogliono riconoscer) i limiti oggettivi di due fattori umani fin qui alterabili ma non eludibili: tempo e biologia.
      La guerra che non si riconosce contro di sé e i propri limiti umani all'esterno, è spostata tutta sul fronte personale e interno.
      Forse perché è molto seducente l'idea di essere maschi e tuttavia poter giocare anche la carta del sessualmente ambiguo così da poter pescare sulle due rive?
      Forse perché la società dei consumi è così potente da sedurre la psiche femminile al punto da convincerla a desiderare ciò che in natura non le è dato?
      Oggi basta pagare e ci si può reinventare un sesso, un'età biologica e ricarvarsi con questo un riconoscimento sociale che rimane l'aspirazione segreta di ogni individuo (di quasi ogni individuo) nella società consumistica massificata che ci nega poi in quanto persone?
      Dal panorama escono tutte quelle necessità e quelle biologiche esigenze che, non soddisfatte, differenziano in base al potere d'acquisto diritti e morale (l'etica viene al momento spostata in cantina, così che nessuno si ricordi che senza quella non c'é differenza fra un bipede del ventunesimo secolo e un bipede delle caverne).
      Marci, come insegna la natura, si è quasi allo stadio di putrefazione, cioè al punto ideale per essere usati come concime.
      Di quale fertile terreno?
      Dell'unico terreno rimasto, cioè quello in cui, virtualizzati, possiamo meglio rendere proficua la resa economica del mercato, avido mostro senza testa che tutto trita e ingoia senza distinguere fra bene e male, fra morale e immorale, fra etico e aberrante.
      Siamo proprio a quel punto, e questa è la cosa.
      E tuttavia, pare che a notare i sintomi più chiari del prossimo stadio umano riciclato come fertilizzante economico/finanziario, siano davvero pochi.
      E quei pochi, più che predicare downshifting ai poveri (che non ne hanno idea tutti presi dalla necessità del pane), e decrescita fighetta alla Stve Jobs che fu, non fanno.
      Dovrebbe esserci un allarme generale, un mondo di sommosse popolari, un rifiuto capace di generare rigurgito, invece niente.
      Tutto tace, e il marciume avanza verso la putrefazione...

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    2. è stato dimostrato che l'unico governo etico è quello socialista , viviamo con questo o altri simili e ne accettiamo i dettami morali.
      morale variabile e che deve variare mille e mille volte, per atomizzare gli individui .
      anche nei reati , in chi commette reati ,si cerca il movente , la morale individuale ...un'altra possibilità morale da aggiungere alle altre ...
      ciao

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    3. ###l'implementazione dei generi che condividono una norma istituzionalizzata nelle "unioni civili" è stata ottenuta proprio rinnegando il sesso e/o la sessualità come fattore discriminante, curioso che il gay s'appelli alla bontà del sesso e , considerando che è gay , del sesso anale .###


      Ecco uno che ha capito tutto sul mondo omosessuale...già faccio fatica immaginare due donne che mirano "golose" lo sfintere...sembra piuttosto pratica frequente da parte di certi etero...sodomizzare la partner pure moralmente...
      Ma l'attento commentatore non considera l'amore platonico...
      Credo che percentualmente non sia troppo indicativo entrare nelle mutande degli altri con gli occhiali a specchio...

      Slobbysta

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    4. il titolo di un libro
      I Diritti dell'Ano.
      p.s. speriamo esca a fine dicembre.

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    5. Titolo promettente, e vedremo di non perdercelo come strenna natalizia...

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    6. Siamo nella merda fino al collo con priorità trascurate e slogan che neppure consolano, figurati se medesimi sfoghi abbiano la presunzione di insegnare qualcosa...

      Al posto di usar il proprio commento per dar stimoli prioritari...figurati...abbiamo il morboso di turno, che proietta nella sua testa il problema della sodomizzazione, diciamolo chiaro, su tutti i commenti potenziali...costui/costella...plaudono ad un immaginario libro sull'ano..piuttosto che evitare di rischiar l'intelligenza non troppo rodata...qui si preferisce denigrare che costruire per i propri "meritevoli"...

      Rossland (suona di David)...di promettente c'è la retorica classica e assecondar il livello basso può esser solo una cosa: Buon viso/faccia..cattiva sorte...

      Slobbysticamente parlando....

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  6. Mi permetto di segnalare una lettura che, pur non citando mai Hillary (ma solo perché quando Trump scriveva il libro da cui sono estrapolati alcuni passaggi forse non era all'orizzonte la sua candidatura), è tuttavia illuminante sullo stato odierno della realtà, del ruolo dei media, della dissonanza evidentissima fra quanto "sentiamo" e quanto dibattiamo o commentiamo sui fatti politici odierni...
    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/post-verit-solo-quella-altri-fioccano-articoli-136041.htm

    Mi ha fatto ricordare una frase pronunciata da G. W. Bush sulle rovine fumanti delle Twin Towers che suona più o meno:" Noi (Americani) siamo il Dio di noi stessi, perché noi creiamo la nostra realtà...per questo vinceremo...". Circa, più o meno...(non riesco a trovare sul tubo il video di quel discorso di un W. Bush da poco insediato e che da lì in poi ha capovolto nel suo contrario ogni promessa elettorale, fin lì abbastanza simile a quelle pronunciate da Trump in campagna elettorale...
    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/post-verit-solo-quella-altri-fioccano-articoli-136041.htm

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