venerdì 24 marzo 2017

E l'NSA?

Ok, scusate ma mi faccio un riassuntino ino per non perdere la bussola.

1. dopo un paio d'ore dall'attacco mi sputano subito il nome dell'attaccante sparato sul posto: Abu Izzadeen

2. dopo un paio d'ore dal paio d'ore, cioè 4 ore dopo, l'avvocato dell'Izzadeen fa sapere che non può trattarsi del suo cliente, dato che è ancora nelle patrie galere di Sua Maestà (per me ce n'é solo una, tanto vi basti)

3. la mattina di ieri la prima ministra del Regno fa sapere che l'attentatore è stato identificato ma non ne viene detto il nome per non disturbare le indagini in corso, però si sa che è conosciuto dall'MI5, pur trattandosi di un estremista periferico (sa dio cosa voglia dire...)

(che indagini? quello è arrivato con un'auto, che ha una targa; l'auto risulta fin da subito noleggiata, quindi non dovrebbe essere difficile sapere da chi, e già sarebbe una pista, non fosse che chi la guidava se ne sta steso sparato in primo piano su tutti i social, che saranno social per qualcosa e una faccia, sul libro delle facce, non dovrebbe essere difficile trovarla per gli spioni che ci dicono spiarci a ogni pestata sulla tastiera, no? Infatti, l'Izzadeen era venuto fuori subito, con tutto un bel àmbaradàn di video e frasi odiosette quant'altre mai, era un perfetto radicalizzato...ma non era lui, perché il suo avvocato ci si è messo di mezzo e lo sa in prison...va be'...bruciato)

4. passa la mattinata ed esce finalmente il nome dell'attentatore, Khalid Masood: 52 anni, nato nel Kent ma spostatosi a vivere a Birmingham, padre di 3 figli, insegnante di inglese con qualche passata marachella per detenzione di un coltello (ahi, il dettaglio accusatore!) e per aver risposto male alle forze dell'ordine, l'ultima volta in prigione nel 2003 per via appunto del coltello

Ah, scusate: faceva bodybuilding...

Eccolo, il forse Khalid o forse Izzadeen di 52 anni che faceva bodybuilding:
Vero che ha i tipici pettorali scolpiti?
Il bodybuilding deve far bene anche ai capelli, tanto che a 52 anni pare non averne uno di grigio.

5. per qualche ora mi rilasso pensando che ok, niente documenti sul sedile dell'auto, forse mi sono confusa, non ci ho capito una mazza ma non sono una cima e non ci tengo a saperle tutte ho altro da fare...

Invece: leggo sul FT intorno alle 21 (il pezzo è Police seek to answer how family man became violent zealot) di stasera che nei registri delle nascite del Kent non risulta nessun Khalid, quindi si sospetta che il Khalid usi svariati alias

6. Il The Guardian va a intervistare i vicini di casa a Birmingham: era una famigliola tranquilla, mai un battibecco, lui si vedeva spesso indaffarato a curare il giardino, mai un sospetto sul suo estremismo, però...non abita più qui da mesi. 

7. passano le ore, e le cose si fanno sempre più confuse: ora pare che Khalid sia nato come Adrian Elms, non nel Kent ma nel West Midland; cresciuto da una madre single nell'East Sussex, andato poi a scuola nel Kent, pare (di nuovo) abbia parecchi alias (insomma, si chiama come decide alzandosi la mattina), pare si potrebbe esser radicalizzato nel 2003 dopo la detenzione per aver ferito con un 22enne con un coltello

8. il suo nome (quale?) è sì presente nei files dei servizi segreti, ma non era fra quelli ritenuti degni di attenzione per estremismo. Cioè, era conosciuto" (se lo dice la prima ministra non si può smentirla), ma non aveva mai dato motivo di pensare che fosse nei registri che per quel fatterello di gioventù

Non era un insegnante di inglese? Non si sa dove insegnasse. 
Sappiamo che faceva body building ma non riusciamo a sapere dove si allenasse, dove sono finiti la moglie e i 3 figli, dove la famiglia fosse andata ad abitare dopo aver lasciato la casa di Birmingham. Ma, soprattutto, non sappiamo che faccia avesse prima di finire sparato sul selciato del cortile del Parlamento: un insegnante non ha foto nell'archivio della scuola? E una foto sulla patente (o questo era davvero senza documenti?). Niente, confusione totale.
O troppo, o troppo poco.
Mi sa che bruciata quella dei documenti sul sedile così da avere un'identificazione certa in pochi minuti, che ormai la sanno tutti, toppato il primo candidato non immaginando che quello avesse un avvocato che si ricordava di lui in prigione, sono andati nel panico e sembrano girare a vuoto.
Dovendo tirarne su un altro in fretta e furia, mi sa che sono andati a spulciare foto segnaletiche in caserma: trovato uno che forse somiglia a quello steso, pensavano di andare a Birmingham a colpo sicuro, solo che quello non è lì e magari da mesi è partito con moglie e figli per tornarsene al suo paesello.
Perciò gli si appiccicano possili numerosi alias, che aiutano in caso di altri futuri toppamenti; non trovando riscontri nei registri delle nascite nel Kent si riposizionano in zona Birmingham e dai e dai, sono certa che gli sforzi saranno premiati e nel giro di qualche settimana avremo un quadro chiaro di chi sia quello barbuto e sparato.

Complicare le cose semplici: quello arriva con un'auto noleggiata, fa di tutto per farsi notare dal maggior numero di persone, come un demente va all'assalto del Parlamento con due coltelli da cucina e riesce a farsi far secco da un onesto poliziotto britannico.

E' lì, bello in mostra come nei telefilm, e nonostante l'NSA, la Cia che ci spia, i satelliti e FB, gli spioni dentro ai computers e Echelon che gioca in casa, niente: non si riesce ad abbinare un nome a una faccia né a risalire al nome di chi ha noleggiato l'auto o dove siano la eventuale moglie e i 3 figli.

Che Snowden e Assange non ce l'abbiano raccontata proprio giusta?
Forse è stato Putin... 

24.03 h. 14.56 Update

Dimenticate l'ultimo nome, Adrian Elms: come riportato da il FQ online: "...Il commissario antiterrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley, ha annunciato che il vero nome alla nascita dell’attentatore è Adrian Russell Ajao. Non sarebbe quindi Andrian Elms, insegnante con tre figli, come avevano riportato alcuni media britannici."

Dai che forse per fine mese ce la facciamo... 

10 commenti:

  1. by federicodezzani :
    Sono così frequenti gli attentati e così spudoratamente maldestra la loro esecuzione, che è persino inutile dissipare energie per smontare la versione ufficiale degli attacchi terroristici.
    www.federicodezzani.altervista.org


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  2. 21st Century Wire
    Activist Post
    Antiwar.com
    Before Its News.com
    Black Agenda Report
    Boiling Frogs Post
    Common Dreams
    Consortium News
    Corbett Report
    Countercurrents
    CounterPunch
    David Stockman Contracorner
    Fort Russ
    Freedoms Phoenix
    Global Research
    The Greanville Post
    Information Clearing House
    Intellihub
    Intrepid Report
    Lew Rockwell
    Market Oracle
    Mint Press News
    Moon of Alabama
    Naked Capitalism
    Natural News
    Nomi Prins
    Off-Guardian
    Paul Craig Roberts
    Pravda.ru
    Rense
    Rinf
    Ron Paul Institute
    Ruptly TV
    Russia-Insider
    Sgt Report
    ShadowStats
    Shift Frequency
    Solari
    Sott.net
    South Front
    Sputnik News
    Strategic Culture.org
    The Anti-Media
    The Duran
    The Intercept
    The People’s Voice
    The Saker
    The Sleuth Journal
    Third World Traveler
    Voltairenet
    What Really Happened
    Who What Why
    WikiLeaks
    Zero Hedge

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  3. "Forse è stato Putin..."

    No, maddài, lui è un tradizionalista sciovinista, figurati se abbandonava il polonio.

    E comunque, Brexit o no, bisogna dire che, con tutta evidenza, in Great Britain di camionisti polacchi non se ne trovano. Manco a morire.
    Magia della guida a destra?

    Ciao, great Ross, buona settimana e buon tutto.
    marilù

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  4. Ciao Marilù!
    Vero: così sciovinista, Putin, che ai bloggers superstar che arresta lascia in uso lo smartphone perché possano coltivare i loro followers sui social anche mentre sono in gattabuia, così che i paesi "democratici" facciano sentire alte le loro corali proteste indignate...
    Buona settimana e buon tutto anche a te,

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  5. Pietro Paolo4:29 PM CEST

    Va bene, hanno sbagliato. Non si trattava di Abu Izzadeen, non di di Khalid Masood ma di Adrian Russell Ajao.
    Considerato che non aveva documenti un paio di errori ci possono anche stare.

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    1. Sei un uomo generoso, e questo ti merita il mio rispetto.
      Diciamo che invece i "2 errori" (che sono invece parecchi di più), non li perdono a un apparato di sicurezza noto per essere fra i più sofisticati e organizzati.
      Per dire:
      1. in prima battuta agenzia l'attentatore era, anche per i testimoni sul posto, un "asiatico"
      2. Non aveva documenti, ma viaggiava su un'auto a noleggio, e questo si sapeva fin da subito: difficile risalire a chi aveva noleggiata l'auto? Direi di no
      3. lo sconosciuto risulta dalle ultime news di questi giorni avesse un profilo FB: difficile per i Servizi risalire alla sua pagina per stabilire in base alla faccia del morto sparato chi fosse? Come titolo, e l'NSA? E Echelon? Sanno tutto ma, chissà come mai, dei terroristi non si sa mai niente se non dopo giorni di panzane...
      4. era un insegnate, nella seconda versione Khalid: difficile risalire a chi fosse?
      5. era appassionato di body Building: con quel fisico da sedentario che si vede nella foto?
      6. ora spunta perfino una figlia che si è ribellata ai valori islamici per esibirsi in tenuta entreneuse: avrà sentito e vista la foto sui media prima dell'altro ieri, no? Com'é che non è andata alla polizia a dire che quello era suo padre?
      7. l'Adrian Russel Ajao è solo un altro degli alias (che ne avesse più d'uno era vento fuori già all'identificazione come Khalid Masood), poi risultato essere Adrian Elms ma non era quello che si pensava perché non più residente all'indirizzo di Birmingham

      Mi fermo, perché il senso dell'elenco è di esprimere il mio stupore per la catena di "errori" che sembrano piuttosto incredibili, visto poi il profilo del soggetto che oggi è ormai definito (a forza di provarci, un profilo lo tirano fuori): non aveva che qualche precedente per episodi di bullismo in gioventù; non si conosce la ragione per cui ha compiuto l'impresa (non lo dico io, lo dice Scotland Yard); continuano voci altalenanti fra un "radicalizzato" e un tranquillo padre di famiglia.
      Dopo una settimana ancora non si sono messi d'accordo, e quindi i miei dubbi restano tutti...
      Nel senso, per me poteva anche trattarsi di uno squilibrato qualunque, la storia è piena di gente che pensa di scagliarsi contro i potenti con un coltello da cucina in mano. Però, quanto è utile di questi tempi uno squilibrato per sostenere la necessità della war on terror che più che ingabbiare a perseguire i terroristi ingabbia e persegue noi comuni mortali?

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    2. Qui sotto quanto afferma Scotland Yard su Khalid Masood.
      Fra le altre, pare che il nostro al momento dell'attentato, fosse collegato a WhatApp, solo che non si sa come venirne fuori così ci rifilano che i messaggi erano criptati e bisognerà "costringere" WhatsApp a forzare l'account.
      Un solitario, fino all'altro ieri un nessuno, che a Scotland Yard non risulta avesse legami con Isis o Al-Qaeda.
      Se non è fuffa, le somiglia parecchio...
      http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/khalid-masood-wife-london-terror-attacker-adrian-russell-ajao-condemns-actions-westminster-bridge-a7653186.html

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    3. Pietro Paolo2:45 PM CEST

      L'articolo sembra scritto da un dislessico.
      Shed many tears da tutte le parti. Forse anche l'articolista stava piangendo sulla tastiera e il tasto copia-incolla partiva da solo.

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  6. Pietro Paolo2:49 PM CEST

    Comunque la pancia ellittica di Khalid è tipica di chi fa bodybuilding purché finalizzato alla radicalizzazione dell'adipe, così come insegna l'imam.

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    1. La "radicalizzazione dell'adipe" è da applausi, la inserisco fra quelle da salvare.
      Ciao!

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