martedì 20 marzo 2018

Un pro-memoria

Due cose scrive a proposito di pro-vax e no-vax Maurizio Blondet nel suo ultimo post sui vaccini:.
- La prima: che è utile "...ricordare con Pamio che  l’imposizione obbligatoria dei vaccini a genitori e neonati “sta violando il Codice di Norimberga del 1947  –  enunciato contro le sperimentazioni naziste su cavie umane – che proclama in modo solenne che “il consenso volontario del soggetto è assolutamente necessario” 

Non si tratta quindi (solo) di essere pro o contro i vaccini, quanto di essere consapevoli che ogni imposizione che riguardi l'inviolabilità del diritto a decidere sul proprio corpo è quanto di più nazista sia mai stato certificato, nel più spietato e concreto senso del termine.

- La seconda che: "Si ha un bell’aver avvertito,  sulla scorta di Marco Della Luna (Marco Della Luna, Oltre l’agonia – Come fallirà il dominio tecnocratico dei potere finanziari, Arianna Editrice, 9,8 euro.), che la sedicente “democrazia” occidentale s’è mutata in “governo zootecnico”  di popoli che il  potere considerano ormai “superflui”.  Quando ci si trova di fronte a queste prove anti-umano dominio su masse cieche e irresponsabili (anzi “favorevoli ai vaccini”)...si esita,  anche perché si sa che  a denunciarci alle autorità, e spararci addosso, avremmo  non il  Potere, ma i nostri simili  “favorevoli ai vaccini”  ossia al governo zootecnico mondiale.

P.S.
Come in uso nella zootecnia, infatti, oggi cedi al vaccino obbligatorio (e nazista), domani sottoponi tuo figlio all'impianto obbligatorio di un microchip come fosse un cane o un pollo da allevamento.
L'ossessione per la salute ci fa ingoiare qualunque bestialità, nonostante si sappia da millenni che di qualcosa bisognerà pur morire.
Ma gggnente, la prevenzione sta diventandoci fatale.

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