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mercoledì 17 febbraio 2021

La buona educazione

Nel video al link qui sotto, una lunga bella intervista a Carl Gustav Jung (circa 38’, con sottotitoli in italiano).

Al minuto 18’41”, l’intervistatore chiede:

D: “Ritiene che gli standard scientifici di Freud fossero meno rigorosi dei suoi?”
R: “Ecco, vede, questa è una valutazione che non compete a me dare. Io non sono la mia storiografia né il mio storiografo”

D: “Mi dica, Freud l’ha mai analizzata personalmente?”
R: “Oh sì. Gli sottoponevo un gran numero dei miei sogni e lui faceva lo stesso…”

D: “Ricorda ora, dopo tutto questo tempo, quali aspetti significativi aveva notato allora nei sogni di Freud?
R: “Be’, questa è una domanda un po’ indiscreta. Vede…esiste il segreto professionale”
D: “ Ma Freud è morto da tanti anni”
R: “Sì, ma queste forme di rispetto durano più della vita. Preferisco non parlarne”

Appena dopo:

D: “E’ vero che lei ha molte lettere scambiate con Freud ancora non pubblicate?”
R:” Sì”
D: “Quando saranno pubblicate?”
R: “Mah, non finché sono in vita…”

Difficile non pensare all’attuale culto per il gossip cui ci ha abituato una certa Tv (ma anche certi libri/riviste, e perfino certi politici).
Ci siamo dimenticati cosa significhi la misteriosa parola “segreto”, senza parlare di come a volte trattiamo le più intime confidenze di amici e amanti.

Se siamo arrivati ad accettare come normale il fatto di farci spiare ogni sms, ogni telefonata, ogni attività sui social, convinti che un comportamento corretto equivalga al “non ho nulla da nascondere”, è forse perché ci hanno abituati a questo anni di programmi tipo “Chi l’ha visto?” o “C’è posta per te”?
Il sospetto mi viene.
Se poi penso a certi squallidi scoop giornalistici sui calzini azzurri di un magistrato o al pane e Nutella del presunto leader politico, non mi risulta difficile capire come ci sia stato facile accettare il ruolo di rimbambiti cui si possono impunemente imporre lockdown e umilianti mascherine.

E se a voi sembra si tratti di cose diverse, a me no: abituati a ritener normale lo sputtanamento dell’altro in Tv per rilassarsi, o ai riti social per noia, nemmeno ci facciamo più caso a cosa siano il rispetto di noi stessi o la discrezione nella relazione con gli altri.

All'inizio basta che un culo ci faccia ridere, poi diventa normale deridere chiunque, poi diventa giusto denunciare il vicino che fa festa mentre in Tv dicono che devi morire di paura.

Per me, trovo ci sia un filo conduttore fra il divertirsi pecoreccio e l'accettazione passiva di zone rosse, lockdown e via dicendo.

La Tv non è quasi mai mero passatempo, è sempre, anche, educazione.

O dis-educazione.

O ri-educazione.

Lo sappiamo, ma non per questo ci salviamo.

Video>Clicca qui

domenica 10 gennaio 2021

Cosa ho imparato grazie a Trump

Lezione n° 1:

- Twitter, Facebook o Google (o Amazon) hanno più potere del Presidente degli Stati Uniti d'America: sono loro a chiudergli la bocca, non il contrario

Lezione n° 2:

- A conferma del punto 1: i milioni di followers di Trump su Twitter, per punire Twitter della censura al POTUS, pensano di spostarsi in massa su Parler (che ha i propri server su Amazon), perché "lì non ti censurano". Tempo 24h e Parler viene cacciato dai server di Apple, Amazon, Google

Lezione n° 3:

-  Più che Parler potè Gab. Gab è, secondo quanto si legge su Wikipedia, un social dove possono parlare liberamente, cioè senza subire le "anti-democratiche" censure dei cattivoni di cui sopra, tutti i neo-nazi, gli antisemiti, i fanatici religiosi di destra, ecc. Appurato che quel che dici non disturba che quelli che la pensano diversamente da te, ognuno si scelga una gabbia idonea fra le due disponibili, poi #andratuttobene

Lezione n° 4:

- La "libertà di parola", la "democrazia", i "diritti costituzionali" sono termini presenti nei commenti sui social quasi quanto "fakenews", "no-vax", "i negazionisti". La necessità di limitare il numero di parole usate, forzata dai social, sta facendo il lavoro necessario ad arrivare all'ormai noto Grande Reset. Una volta lì, si potrà dire ciò che si vuole con un solo educatissimo #hashtag, ognuno previa validazione del leader della propria gabbia di appartenenza

Lezione n° 5:

- Qualcuno dice che basterebbe cacciare l'attuale governo per migliorare la triste situazione in cui viviamo. Non mi spiego come si possa pensare che Jack Dorsey, Mark Zuckerberg o Jeff Bezos possano prendere ordini dai nostri futuri Presidenti del Consiglio. Abbiamo candidati con più potere e più palle di Donald Trump? Non mi si citi #GoldMan'SacDraghi, ma qualcuno ha osato perfino Letta #staisereno

Come dicevo, la questione "Trump" è la lezione delle lezioni sul mondo in cui viviamo, quella definitiva.

L'altra, che va insieme, è che anche i migliori fra noi non vedono la gabbia e sognano la futura immensa libertà di poter eleggere da chi farsi prendere per i fondelli in futuro.

Dopo 1984, direi che urge rileggere La fattoria degli animali.

P.S. M'é capitato di rileggere ieri un mio vecchio post del 2014. Teoricamente parlavo di Rock&Roll, ma rileggendolo ho capito perché se mi dicono che sono folgorata non me la devo prendere...

domenica 6 gennaio 2019

Le cinciallegre

Due di loro, stamattina, cinguettavano svolazzando fra le edere del terrazzo, posandosi ora qui ora là, purtroppo volando poi via verso le loro sconosciute destinazioni.
La prime della mia vita, mai viste prima.
Le cinciallegre mi hanno davvero rallegrato il risveglio.
Voglio pensare, fantasticare, siano di buon augurio.

mercoledì 5 settembre 2018

Vaccini, avanti tutta

Da Il Fatto Q: Il governo prepara il dietrofront sui vaccini con un emendamento che conferma l’obbligo delle immunizzazioni per la frequenza scolastica...
Sono, intanto, in corso in tutta Italia controlli da parte dei carabinieri dei Nas nelle scuole per verificare la veridicità della documentazione presentata dalle famiglie in merito alle vaccinazioni obbligatorie per legge per la frequenza scolastica. I controlli, secondo quanto si apprende, sono partiti da ieri in nidi e materne e proseguiranno nei prossimi giorni anche negli altri istituti scolastici selezionati a campione. L’obiettivo è appunto individuare, a livello nazionale, eventuali casi di falsificazione della documentazione, sia che si tratti di autocertificazioni sia di certificati da parte delle asl di competenza. Casi di falsificazione si sono infatti già verificati in passato.
Non solo marcia indietro, ma messa in campo delle FF.OO. a controllare che il crimine di mancata vaccinazione obbligatoria non sia commesso.

Niente falsificazioni, è tempo di decidere seriamente il futuro dei propri figli.
Cioè a decidere se i figli sono di chi li mette al mondo o se sono invece meri corpi sui quali a decidere, come sulle pedemontane pubblico/private, è lo Stato.

Poi, sul dietro front di questo Governo, già m'erano girate non poco leggendo appunto che: 
"...«Il modello con il quale si sta realizzando la Pedemontana Veneta – ha detto Salvini può essere portato a esempio anche per il resto d’Italia. È un modello pubblico-privato positivo..."
così chiarendo la perfetta continuità con i governi precedenti per quanto riguarda la realizzazione di opere pubbliche. 
E sospetto che anche sulla ricostruzione del Ponte Morandi la Lega abbia staccato un proprio ticket rispetto a quanto va affermando Di Maio sulla nazionalizzazione di Autostrade Spa.

Questa sui vaccini è comunque la decisiva e definitiva campana a morto, per quanto mi riguarda.
Se posso comprendere la difficoltà di bloccare con un decreto l'efficacia della legge Lorenzin, (il decreto di Agosto in tal senso ha creato qualche confusione interpretativa/operativa nelle scuole), sguinzagliare i Carabinieri negli asili per verificare le autocertificazioni dei genitori è da dittattorelli sudamericani.

Che importano le promesse che sì, però, poi, l'anno prossimo, chissà, si farà altro decreto per chiarire meglio la questione? 
Se non sei in grado almeno di sospendere subito gli effetti persecutori su bambini e genitori di una legge che si appropria del diritto a decidere vita, malattia e morte sulla pelle dei bambini, per me sei alla pari e forse peggio che Lorenzin: quella l'ha detto e l'ha fatto; tu prometti e affermi che ciò che ha fatto non ti sta bene, e invece sguinzagli i caramba per verificare i documenti che certificano l'avvenuta vaccinazione?

Il tutto per mandare i figli in asili e scuole dove li educano ormai a dubitare della realtà evidente del proprio pisello e della propria vagina, così che invece di aiutarli a sviluppare una loro piena personalità li si confonde al punto da far pensare a una vera e propria manipolazione ideologica dell'infanzia, che viene negata instillando nei piccoli dubbi o pensieri sulla propria sessualità che di norma ogni umano affronta intorno agli anni dell'adolescenza.
Se poi sono i Carabinieri a decidere chi sta dentro e chi sta fuori in base all'obbligo vaccinale, senza alcuna verifica preventiva sullo stato di salute dei bambini prima di inoculargli a tradimento svariati elementi tossici, per quanto disattivati (ma il mercurio non lo disattivi, e in alcuni vaccini obbligatori c'é), forse è arrivato il giorno per i genitori di smettere di mandare i figli alle scuole pubbliche e organizzare scuole parentali in ogni quartiere e fare della questione vaccini una questione decisiva prendendosi la responsabilità del futuro dei propri figli, i quali hanno il diritto di crescere liberi da ogni obbligo violento e da ogni ricatto da parte dello Stato che li dovrebbe proteggere.

Ma figuriamoci...
Criminalizzeranno mediaticamente e fisicamente a tal punto chiunque non ceda all'ennesima violenza dello Stato contro i propri cittadini, da domare psicologicamente in una volta sola sia i genitori che gli uomini e le donne del futuro che questi bambini di oggi saranno domani.
Ridotti a essere rappresentati a se stessi in quanto gregge.
Vogliono pecore, e i genitori sono chiamati oggi a decidere se lo saranno oppure decideranno di dare loro una speranza.

giovedì 7 giugno 2018

Sentenze europee

Da Il FQ
“Le donne sono più stupide, è giusto che guadagnino meno”.
Lo aveva sostenuto davanti a tutto il Parlamento Europeo l’eurodeputato polacco Korwin Mikke, suscitando in mondo visione lo sdegno dell’universo femminile e la riprovazione del presidente Antonio Tajani che gli comminò il massimo della sanzione sospendendolo. A distanza di un anno e mezzo il deputato polacco, fondatore del partito euroscettico e ultraconservatore Congresso della Nuova Destra e che sedeva tra gli indipendenti, si rifà e con gli interessi: se il Parlamento europeo lo sanziona il Tribunale di Strasburgo lo “assolve” e “riabilita”, nonché risarcisce, nonostante l’impegno della Commissione a contrastare la discriminazione femminile (anche salariale) in tutti i Paesi comunitari. E com’era composto quel collegio di giudici? Da cinque uomini e una sola donna.
Che a stabilire chi è intelligente e chi no sia un cavernicolo, passi: è così dalla notte dei tempi e nessuna legge estirpa il seme di ogni ingiustizia per il solo fatto di esserci.
Non mi interessa nemmeno che il cavernicolo sia di destra: cavernicoli che sparano cazzate ne abbiamo sparsi un po' ovunque.
Preoccupante è invece che certe radicate convinzioni da trogloditi te le ritrovi certificate oggi dal Tribunale Europeo.
E mica me la prendo perché il cavernicolo mi ritiene “stupida” inquantodonna, no: di cosa pensa di me un simile poàreto m'interessa zero, dei suoi pensieri chiedete a lui.
Mi preoccupa invece, e non poco, il fatto che sia lo stesso Tribunale di Strasburgo a certificare, con una sentenza assolutoria e pure risarcitoria, che il tasso di intelligenza delle donne lo stabiliscono i cavernicoli.
E che una volta stabilito e certificato che chi è più stupido può essere retribuito di meno, si apra la via alle retribuzioni in base al tasso di intelligenza, stabilita questa da chi ha più muscoli che neuroni attivi.

Già non è che in quanto a retribuzioni siamo in Unione Europea messi benissimo.
Già abbiamo quelli che il giorno prima difendono l'immigrazione selvaggia con la motvazione che se "non ci fossero gli immigrati i pomodori ce li dovremmo raccogliere noi" e il giorno dopo, al morto ammazzato pagato 2€ l'ora a tirar via pomodori (o kiwi, non cambia) nei campi, fingono di non averlo fino a oggi mai saputo, il come poi li impiegano come mussi da lavoro nei campi, quegli immigrati senza diritti dei quali il Paese non può fare a meno per ragioni "umanitarie".
Ovviamente gli stessi che da una parte scoprono l'acqua calda del caporalato sugli immigrati a 2€ l'ora quando ne ammazzano uno, nulla dicono su tutti gli altri che ci lasciano le penne per il lavoro massacrante e la vita disumana.
Nè, a dimostrazione che l'intelligenza è una discriminante il cui valore è stabilito da cavernicoli, nulla hanno da dire se poi gli immigrati sui campi non ci vogliono andare a morire di stenti e fatica e si danno a un più lucroso e meno rischiso spaccio, perché viviamo nel mondo di Bengodi dove si versano lacrime da perpetua sui poveri che fanno comodo per farci letteratura ma si sa, i delinquenti vanno protetti e anzi, dimostrano (ed è così) un livello di intelligenza apprezzabile e quindi non punibile.

Ma questa della stupidità che vale meno retribuzione è perversa e allarmante più di ogni altra perversione.
Date tempo a questa Unione Europea di tradurre in pratica il concetto che le donne valgono meno, e quindi possono essere pagate di meno, e le donne europee finiranno a dover lavorare gratis nei casini dell'Unione al solo costo di un piatto di minestra finché durano, ché tanto di donne in miseria ne abbiamo ormai da buttare.
Se passa pure l'etichetta che in quanto stupide le donne valgono meno, avremo bello che pronto lo sdoganamento del diritto di ogni maschio ad avere un proprio harem, con bambine e nonne obbligate a camminargli due passi dietro e a tenersi pronte a servirlo in ogni modo richiesto e, al primo rifiuto, botte da orbi, ché tanto gli stupidi, si sa, non sentono il dolore.
Avanti con questa sentenza europea, e tremo al pensiero delle lapidazioni in piazza per insegnare a tutte le donne che la loro vita vale meno di quella di un cane da passeggio, che va invece coccolato nutrito e protetto, perché si sa, i cani sono più intelligenti degli umani.
Bazooka, in Unione Europea, ne abbiamo? 
Lanciafiamme?
Un po' di Agente Orange ne è avanzato dal Vietnam?

martedì 20 marzo 2018

Un pro-memoria

Due cose scrive a proposito di pro-vax e no-vax Maurizio Blondet nel suo ultimo post sui vaccini:.
- La prima: che è utile "...ricordare con Pamio che  l’imposizione obbligatoria dei vaccini a genitori e neonati “sta violando il Codice di Norimberga del 1947  –  enunciato contro le sperimentazioni naziste su cavie umane – che proclama in modo solenne che “il consenso volontario del soggetto è assolutamente necessario” 

Non si tratta quindi (solo) di essere pro o contro i vaccini, quanto di essere consapevoli che ogni imposizione che riguardi l'inviolabilità del diritto a decidere sul proprio corpo è quanto di più nazista sia mai stato certificato, nel più spietato e concreto senso del termine.

- La seconda che: "Si ha un bell’aver avvertito,  sulla scorta di Marco Della Luna (Marco Della Luna, Oltre l’agonia – Come fallirà il dominio tecnocratico dei potere finanziari, Arianna Editrice, 9,8 euro.), che la sedicente “democrazia” occidentale s’è mutata in “governo zootecnico”  di popoli che il  potere considerano ormai “superflui”.  Quando ci si trova di fronte a queste prove anti-umano dominio su masse cieche e irresponsabili (anzi “favorevoli ai vaccini”)...si esita,  anche perché si sa che  a denunciarci alle autorità, e spararci addosso, avremmo  non il  Potere, ma i nostri simili  “favorevoli ai vaccini”  ossia al governo zootecnico mondiale.

P.S.
Come in uso nella zootecnia, infatti, oggi cedi al vaccino obbligatorio (e nazista), domani sottoponi tuo figlio all'impianto obbligatorio di un microchip come fosse un cane o un pollo da allevamento.
L'ossessione per la salute ci fa ingoiare qualunque bestialità, nonostante si sappia da millenni che di qualcosa bisognerà pur morire.
Ma gggnente, la prevenzione sta diventandoci fatale.

lunedì 18 settembre 2017

E se votassi il partito dei cani?

Ieri mattina, alla vicina area di sgambamento cani, arrivano due giovani coppie, ognuna con relativo bimbo e cane.
L'area è impraticabile per vie delle copiose piogge di questi giorni, ragion per cui i 2 cani vengono fatti entrare nell'area e i 4 genitori si accocolano lungo la rete esterna, dove si vanno a posizionare prontamente i cani (che non sgambano per niente, ma in compenso vi depongono poderose cacche), insistendo i genitori affinché i pargoli facciano un po' di moine ai cani con la lingua sbavante tra le maglie della rete.
Uno dei due bambini proprio non ne voleva sapere: circa 3 anni (forse due e mezzo), continuava ad allontanarsi provando delle corse in solitaria lungo il marciapiede adiacente.
"Vieni qui, vieni a fare le coccole a (Pucci? Mucci? Frisky? chi se lo ricorda...)".
Riportato alla base, il bimbo veniva quindi forzato a infilare il ditino nella rete per farselo leccare dal cane sbavante, solo che non appena eseguito quanto (a forza) richiesto, il piccolo tornava a darsela a gambette levate verso il libero marciapiede da esplorare.

Una mezz'ora di rappresentazione del futuro canino che ci aspetta: i figli portati fuori con il cane e costretti a dimostrare un gioioso affetto verso l'animale anche quando l'istinto li porterebbe a sperimentare l'improvvisa libertà di poter correre per sbucciarsi le ginocchia.
(Ma i bambini si sbucciano ancora le ginocchia? O non si usa più?)

Leggevo in questi giorni del nuovo Partito Animalista di Vittoria Brambilla, che se ricordo bene l'aveva già minacciato più volte in passato e in questo sostenuta, allora come ora, dall'amico B., dotato all'epoca di un bianco Dudù, molto fotogenico e molto chic, del quale però non so più niente (tempo fa mi pareva di aver letto che aveva poi dovuto sbarazzarsene per ragioni di salute...povero Dudù...).

Stasera, ripensando ai bambini di ieri e alla Brambilla di oggi, ho ricordato un mio vecchio post sull'amore contrastato fra umani e animali ("gli animali sono meglio degli umani", si diceva), e mi chiedevo quanti fossero oggi in Italia gli animali domestici, vista la mia sensazione di un progressivo aumento di cani (e relative cacche) in giro per il paese.

Secondo un pezzo pubblicato da Linkiesta, Eurispes nel 2016 parlava di 60 milioni di animali domestici, fra i quali circa 7 milioni di cani, 7 milioni e mezzo di gatti, 30 milioni di pesci rossi, 13 milioni di uccellini vari, più tartarughe, roditori, iguana e rettili. 
Nel 2012 erano circa 5 mln i cani, 5mln e mezzo i gatti. 
Circa + 2 milioni di cani e + 2 milioni di gatti in 5 anni.
Per dire... 
(e non voglio indagare il volume d'affari del settore, ché già a marzo del 2012 si attestava intorno ai 10 mlrd e mezzo di euro)

E' evidente che se facciamo meno figli, ci diamo in compenso sotto con gli animali da compagnia (anche se mi riesce difficile considerare "da compagnia" un iguana o un serpente qualunque, ma chi sono io per giudicare i gusti altrui?).

Poi, a quel che ho visto appunto ieri mattina, in caso arrivino dei figli, questi vengono educati a condividere le attenzioni dei genitori per l'animale di casa il quale, avendo esigenze diverse, in qualche modo detta l'agenda: si porta fuori il figlio per portare fuori il cane, o viceversa?
E se scappa il cane e devi rincorrerlo, molli il figlio per salvare il cane?
E se scappa il figlio, lo rincorri con il cane al guinzaglio o fai liberi tutti e ci si ritrova a casa quando volete ché son stufa di corrervi dietro?

Arrivando al punto, mi chiedevo: ma se quelli che amano gli animali domestici, quelli che l'unico amore vero è quello del cane o del gatto, votassero tutti il Partito della Brambilla?

Lei, per come la vedo io, è una furba di gran talento: fatti due conti a spanne, anche raccattasse metà dei voti dei proprietari di cani o gatti, avrebbe di che andare fiera di sé in Parlamento.
Poi, dato che non siamo nati ieri e non veniamo giù dai monti con la piena, è abbastanza scontato pensare a una strategia a tenaglia: lei raccatta voti dagli animalisti, B. ne raccatta altri a destra e a manca, vista la penosa situazione politica in cui ci troviamo, e mettendoli insieme fanno cappotto.
(Renzi, vai che ti saluto volentieri...)

Poi non dite che non vi avevo avvisati.

P.S. Nel caso ve lo chiedeste, ve lo anticipo e così si va avanti spediti: dovessi decidere di perdere quella mezz'ora per andare ai seggi delle prossime elezioni, voterei senz'altro la Brambilla: ne abbiamo viste di ben meno preparate... 
Poi, cani per cani, almeno quelli col pelo si accontentano di un osso finto per giocare.
Gli altri, quelli che il pelo scarso se lo radono, e sono parecchi, continuano a spolparti anche molto dopo che non è rimasto più nemmeno il midollo da succhiare.
E infine, sai che bello tornare ai vecchi scandali sulle olgettine e le feste eleganti?
Sarà anche stato un po' retrò e forse poco istituzionale, d'accordo, ma almeno si aveva qualcosa di cui parlare la domenica e, fin lì, più o meno, qualche scampolo di istituzione ancora l'avevamo. O no?
Oggi, di che vuoi più parlare, senza sentirti cadere in un vortice di depressione nel giro di pochi minuti?

Sì, stavamo meglio quando ci pareva di stare peggio.
Ma, come sperimentiamo da sempre, al peggio non c'é mai fine.
Quindi, scusate, ma al punto (tragico) in cui siamo, a me un po' di varietà con cani e un po' di succoso gossip retrò non farebbero troppa cattiva impressione.