Il coraggio di parlare.
— Sabrina F. (@itsmeback_) September 5, 2024
Max Del Papa (@DelMax64)
giornalista "vaccinato",
e poi vittima del siero, vuota il sacco. #effettiavversi
🔻Quattro minuti di cruda realtà🔻
Appena finito di guardare il video automaticamente la prima e unica parola che mi è venuta in mente è stata:… pic.twitter.com/6No2ctVaou
sabato 7 settembre 2024
Questo, non passerà mai...
venerdì 22 luglio 2022
Fra tirannia e Libertà 2 -
Un leghista, seguito in questi 2 anni su Twitter, se ne esce stamattina scrivendo: "Se Draghi è caduto è merito di Salvini...". Questa la sintesi.
Ora, a parte che non è "caduto" nessuno, ché quello se ne voleva comunque andare e ora se ne andrà solo dopo aver finito il lavoro per cui è stato chiamato, si ha invece la sensazione di un coup de theatre il cui scopo, al solito, è dare un po' di mangime ai polli così da tenerli occupati a fantasticare sul voto a settembre (è già tutto un "chi voti?"), mentre il Vate dimissionario ("non ti vaccini, ti ammali, muori"), proseguirà con "gli affari correnti", indisturbato, fino a metà settembre. E farà quel che c'è da fare, senza bisogno di maggioranze, ché Mattarella è stato chiaro: tutti devono collaborare, ché ci sono "le emergenzeh!". S'era seccato, ama la sintesi, conta su 2 mesi di tranquillo lavoro agostano e poi ciao (pare lo attendano alla Nato).
Tant'é, nulla di nuovo. Quel che è stupefacente, è verificare una volta di più che nemmeno dopo 2 anni e mezzo di carognate si divorzia dal partito che si è sposato.
Perché è un fatto noto che, dopo la mamma, dopo l'approvazione della maestra e il sì della consorte adatta alle proprie prolifiche debolezze (scambiate per pugnaci virtù), a chiusura del proprio recinto evolutivo, la maturità dell'ommo vuole che si sposi anche a un partito. E sposato il partito, tale matrimonio diventa indissolubile più che quello con la consorte, sempre opzionabile. Perché il partito, si sa, lo si combatte ma "dal di dentro" (ma guai alla moglie invece, ché se combatte dal di "dentro", va sostituita). Il partito, invece, lo si ama a vita e a prescindere dall'officiante, sia questi un distributore d'acqua del Po con l'ampolla o la sua versione aggiornata e instagrammabile, uno col mojito o la Nutella, sostanze più adatte alla versatilità web del vecchio celodurismo.
Importante è, nell'immaginazione del fedele al partito, "servire un ideale", senza però rischiare nulla, ché la politica è oggi la passione sfigata del servo di media stazza, vuole risultati e followers, vuole click che si vedono e applausi su Twitter. Se gli dici che sbaglia ti blocca, nuova forma di democrazia dal basso.
Gente che in Parlamento, per due anni e mezzo, ha esibito le ragioni della loro "strategggia" per resistere (eroicamente!) alla tentazione di far "cadere" ben 3 governi, tutti e tre democratici e tutti con gli sgherri in piazza a manganellare persone di ogni età, anziani e bambini compresi, gente che in piazza ci è andata senza altra arma che qualche cartello scritto col pennarello, a protestare perché impedita a lavorare perché non bucata, a mandare i figli a scuola perché starnutivano dentro a una sozza maschera, obbligata anche se fetida di germi; ad accedere a un ospedale o a ritirare la pensione in Posta, perché priva di quel super lasciapassare verde, fascista. Quella nuova sorta di stella gialla chiesta a novembre 2021 dal leghista friulano (con 'a stratttegggia), quello stesso che a marzo 2022 se ne voleva smarcare accettando, bontà sua, la tessera verde semplice, ma pur sempre condizionata dall'umiliazione di uno sfrucugliamento di narici e solo per alcune cose, ché la libertà di fare cosa e a quali condizioni l'ha decisa lui con i suoi compari a Roma, e fermo restando l'obbligo di vaccino tutt'ora in vigore per alcuni lavoratori. E se hai mal di pancia e ti serve un medico peccato, o hai la tessera verde o se ti ammali, muori. Gente che ha perso il lavoro, per rivendicare il diritto alle proprie scelte, altri che sono morti, proprio per quel vaccino, cedendo per necessità a scelte imposte dall'alto ('a stratttegggia), ma noi non si dica nulla, perché "che ne vuoi sapere tu che non sei nessuno" detto a fior di Nobel con pagine e pagine di pubblicazioni, e a fior di ricercatori internazionali ben provvisti di studi, di ricerche, di analisi e prove al di sopra delle bassezze umane strillate con disprezzo nei talk trash show in Tv dall'imbriaco/a di sé di turno. Ma che ne vuoi sapere, conta più la violenza dello studio televisivo che quintali di prove di laboratorio o al microscopio elettronico.
'A scenza!
Dopo due anni e mezzo da incubo distopico, in cui la moglie del tipo cui accennavo in apertura ha perso il lavoro pur di non cedere ai ricatti lui, il marito, pugnace e fedele al matrimonio leghista, stamattina recupera sollevato il buonumore perché "se è caduto Draghi è merito di Salvini".
Servi, stuoli di servi. Inconsapevoli servi, volontari servi, belanti servi, servi pronti a seguire il primo ringhiante cane pastore che gli abbaia di stare buono e in riga che c'ha 'a stratttegggia. Servi ovunque, servi a perdita d'occhio.
Non sono dunque gli squadroni di cavalieri, non sono le schiere di fanti, non sono le armi a difendere il tiranno.
A prima vista non ci si crede, ma è davvero così: sono sempre quattro o cinque che mantengono il tiranno, quattro o cinque che gli tengono l'intero paese in schiavitù; ci sono sempre stati cinque o sei a cui il tiranno prestava ascolto, perché si erano fatti avanti da sé, o perché era stato lui a chiamarli, per farne i complici delle sue crudeltà, i compagni dei suoi piaceri, i ruffiani delle sue voluttà, i soci nello spartirsi il frutto delle rapine.
Quei sei consigliano talmente bene il capo che egli ora, grazie a questa loro intesa, deve essere malvagio non soltanto per via della propria malvagità, bensì anche per via della loro.
Quei sei hanno poi sotto di loro seicento profittatori, e questi seicento fanno ai sei quello che i sei fanno al tiranno.
Questi seicento ne tengono poi sotto seimila, a cui hanno fatto fare carriera, affidandogli il governo delle province, o l'amministrazione della spesa pubblica, per avere mano libera, al momento opportuno, in avarizia e crudeltà, compiendo nefandezze tali da poter resistere soltanto nella loro ombra, riuscendo cioè solo grazie a costoro a sfuggire leggi e sentenze.
Grande è poi la schiera che viene dopo, e chi volesse divertirsi a districare questa rete non ne vedrà seimila, bensì centomila, milioni, stare attaccati al tiranno con questa corda, avvalendosi d'essa come Giove in Omero, che si vantava di poter tirare a sé tutti gli dei con uno strattone di catena.
Nasce da qui l'ampliamento del senato sotto Giulio Cesare, l'istituzione di nuove cariche, la creazione di nuovi uffici: non certo, a guardar bene, dall'esigenza di riformare la giustizia, ma per creare nuove basi alla tirannia.Discorso della servitù volontaria - E. De La Boètie (1530-1563) - UEF - pagg. 59-60
Tra favori grandi e piccoli, tra guadagni e maneggi legati al tiranno, si arriva insomma al punto che il numero di persone a cui la tirannia sembra vantaggiosa risulta quasi uguale a quello di chi preferirebbe la libertà.
martedì 19 luglio 2022
Antonio, fa caldo...
Cosa ho pensato guardando questa grafica sulle temperature 2002-2022 sulla Spagna?
"Povera Barcellona, con i suoi 45° del 2002 non aveva ancora visto cos'era in arrivo per il 2003..."
La rete non perdona, c'é sempre qualcuno che salva qualcosa e lo ripropone ad anni di distanza, tempi duri per @lascienza...
martedì 21 giugno 2022
Quel che non è visivamente chiaro...
A un uomo di 66 anni, donatore di sangue abituale, è stato recentemente impedito di farlo perché non ha ritenuto fosse necessario rispondere a una domanda presente nel foglio da compilare prima del prelievo, se cioè fosse incinto o meno.
Il direttore della clinica scozzese dove si è svolto il fatto, ha detto di non aver potuto procedere al prelievo senza quella risposta e, pur ringraziando il donatore, ha chiarito:
“Whilst pregnancy is only a relevant question to those whose biological sex or sex assigned at birth is female, sex assigned at birth is not always visually clear to staff,” insisted Turner. “As a public body we take cognisance of changes in society around how such questions may be asked without discrimination and have a duty to promote inclusiveness — therefore all donors are now asked the same questions.”
"Sebbene la gravidanza sia una questione rilevante solo per coloro il cui sesso biologico o il sesso assegnato alla nascita è femminile, il sesso assegnato alla nascita non è sempre visivamente chiaro per il personale", ha insistito Turner. "Come ente pubblico prendiamo atto dei cambiamenti nella società su come tali domande possono essere poste senza discriminazioni e abbiamo il dovere di promuovere l'inclusività, quindi a tutti i donatori ora vengono poste le stesse domande".
Per essere inclusivi corre dunque oggi il dovere di dubitare di quel che qualunque umano old style sa a istinto fin dalla notte dei tempi, cioè se ha davanti un maschio o una femmina senza doverlo frugare nelle mutande per determinare a quale sesso assegnato alla nascita appartenga.
Ma un medico serio non dovrebbe preoccuparsi quando si trova davanti un umano di recente conio che si dichiara incinto/a nonostante il pisello? Sì, anche uno che si vuole mestruato qualche problemino potrebbe averlo.
Invece niet, tutti solidali e compiacenti, fosse mai che il bimbo inizia a frignare...
venerdì 27 maggio 2022
Madamina, il catalogo è questo🎼
🎼Madamina, il catalogo è questo
Delle belle che amò il padron mio
Un catalogo egli è che ho fatt'io
Osservate, leggete con me…🎼
Varato dal ministero della Giustizia e consegnato ai vertici della magistratura italiana il...
Piano contro attacchi nucleari: le regole da attuare
- 4 regole:
- Cercare riparo al centro di una stanza priva di finestre. Il luogo ideale che può essere considerato sicuro dal pericolo di radiazioni Gamma è quello in cui non è possibile la ricezione di trasmissioni radio in modulazione di frequenza;
Dato per certo che tutti abbiamo una casa con una stanza priva di finestre, è necessario che tale stanza sia anche a prova di ricezione trasmissioni radio in modulazione di frequenza.
In previsione del momento, tempo fa ho fatto delle prove tecniche per capire dove e come il mio cellulare risultasse isolato: neanche ricoperto di carta alluminio e messo dentro al forno (spento). Il segnale, seppur debole, lo riceve comunque. A meno di abitare in un vecchio maniero medievale, con mura spesse 10 centimetri, la vedo durissima. Un radioamatore con baracchino avrebbe più fortuna? Forse, non so, attendo esperti...
Ma poi, perché uno dovrebbe rinunciare alle trasmissioni radio proprio in caso di emergenza chimica, biologica, radiologica o nucleare? Non sarebbe se mai proprio questo il caso di tenersi costantemente informati sulla situazione all'esterno per sapere cosa fare?
No.
Siamo al replay della consolidata salvifica formula "tachipirina e vigile attesa".
- Se possibile, riscaldare la stanza in quanto l’aria calda determina pressioni positive e ostacola la penetrazione dei contaminati;
Mi sono immaginata la situazione: siamo in estate, fuori ci sono già 32/33°, magari con il tasso di umidità tipico della pianura padana, e devo chiudermi in una stanza senza finestre, accendendo pure il riscaldamento per salvarmi dalla "penetrazione dei contaminanti"? Davvero?
In pratica, is the new "tachipirina e vigile attesa" (i consigli degli esperti ci salvano la vita, no?)
- Usare le risorse disponibili per proteggere i polmoni e difendere il corpo dalle radiazioni muovendosi dietro un muro;
Qui mi si sono impallati i pochi neuroni già messi a dura prova da 2 anni di burionate con aggiunta di sei mesi di miti azoviani: cosa diavolo vuol dire muovendosi dietro un muro?
Di quale muro state parlando? Da dove è spuntato 'sto muro? Mi dici che devo stare in una stanza senza finestre, con il riscaldamento acceso, ma per difendermi dalle radiazioni mi devo anche muovere dietro a un muro. Devo costruirlo? Vorrei saperlo con un certo anticipo, perché non è che i muratori vengono a chiamata di emergenza. Poi, a che serve 'sto muro supplementare? Nella stanza senza finestre devo avere anche un cunicolo a prova di radiazioni nucleari? O pensate che tutti abbiano un bel muro spesso dieci centimetri in mezzo a una stanza senza finestre, pronto per l'emergenza nucleare?
E per risorse disponibili per proteggere i polmoni (i miei sono già collassati per l'assenza di finestre, riscaldamento acceso e per essermi infilata dietro al muro salva vita), cosa si intende? Una bombola di ossigeno? Una maschera antigas? O basta Ffp2? E se nella stessa stanza ci si rifugia in più d'uno, bisogna mantenere le distanze o si potrà sudare insieme appassionatamente?
Lo ripeto, per me è "tachirina e vigile attesa".
- Chiudere gli accessi d’aria, ivi comprese le fessure degli infissi, anche con metodi speditivi (carta, nastro adesivo…)
Eccoci serviti. A che diavolo vi serve mai l'aria? Tappare bene fessure degli infissi (ma non si era detto che la stanza deve essere senza finestre?), anche con metodi speditivi (che finezza di linguaggio!). Insomma, niente aria, rischiate di respirare e quindi di morire.
Ma se respirare fa male, per salvarsi, a quel punto, non sarebbe più efficace e "speditivo" infilarsi due turaccioli di sughero su per il naso e aspettare che passi 'a nuttata?
Tanto siamo già tumulati nella stanza senza finestre e senza prese d'aria, e con il riscaldamento acceso: ci vorranno pochi giorni per disidratare a puntino il nostro cadavere così che, quando poi verranno a salvarci, per tirarci fuori di lì basterà l'aspirapolvere o perfino il rudimentale secchiello e paletta.
La capacità di ragionare come se le primarie esigenze necessarie a garantire l'umana sopravvivenza fossero un dettaglio ininfluente, da parte delle nostre istituzioni, sta ormai rasentando la demenza, precox o senile che sia.
O, più probabile, siamo al cinico suggerimento di approntarci delle camere a gas fai da te, cosa che sarebbe in perfetta sintonia con i due anni di test brillantemente superati sul tasso di idiozia virale con aggiunta semestrale di mitologia azoviana.

