sabato 11 marzo 2017

Creare problemi, offrire soluzioni

Impossibile non ricordare la seconda delle 10 Strategie della manipolazione attraverso i mass media di Noam Chomsky stamattina:

    2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
 

- Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

Torna utile per capire il senso della notizia letta oggi su Il Mattino di Padova: siamo dentro non solo alle 10 strategie per la manipolazione di massa di Noam Chomsky, ma pure a quelle della Shock Economy di Naomi Klein.

La notizia: il Comune di Selvazzano, in provincia di Padova, paga un'assicurazione contro i danni provocati dai ladri nelle case e negli appartamenti di (per ora) 10.000 residenti.


La polizza prevede (riporto da Il Mattino):

    "...l’invio di una guardia giurata per la custodia della casa e dei beni, l’invio di un artigiano (fabbro, vetraio, falegname, idraulico, elettricista) per la riparazione dei danni, l’invio di una collaboratrice domestica per la sistemazione dell’alloggio e la copertura delle spese d’albergo in caso di inagibilità dell’abitazione. In merito alle garanzie di assistenza alla persona, in caso di necessità è previsto l’invio gratuito di un medico, di un infermiere o fisioterapista e di una collaboratrice domestica in caso di danni fisici che obblighino ad una temporanea inagibilità..."

Sembra una buona notizia, vero? Il Comune si fa carico di venire incontro ai disagi causati ai propri cittadini da eventuali visite dei ladri.

E però, anche vedendolo come "atto dovuto", essendo il Comune responsabile della sicurezza e della salute dei propri cittadini, è insieme l'ammissione dell'incapacità (o della non volontà politica) dell'Amministrazione di tutelare, come dovrebbe, i propri cittadini.

Domanda oziosa: se i comuni sono consapevoli che il problema dei ladri in casa è così diffuso da dover provvedere con un'assicurazione a delle forme di risarcimento là dove non riesce a tener fede ai propri doveri istituzionali, com'é che insieme a questo non si ha notizia di pressioni sul Governo da parte degli stessi primi cittadini affinché si rafforzino le strutture giudiziarie così che il carcere (e/o l'espulsione immediata, se si tratta di delinquenza straniera), diventi una certezza tale da stroncare alla radice un fenomeno nuovo nelle modalità e nella sua crescita esponenziale?

Qualche giorno fa, sempre su Il Gazzettino si dava notizia, sempre in quel di Selvazzano, di due ladri, conosciuti dalle forze dell'ordine, i quali:

    "Scarcerati il venerdì, hanno proseguito nelle loro azioni, già dalla sera stessa hanno proseguito con i furti alle auto in sosta. Il pomergiggio seguente i due sono stati fermati dalle forze dell'ordine per il reato di ricettazione in concorso".

Nei titoli di testa dei maggiori quotidiani nazionali di ieri, la notizia dell'uomo di Lodi il quale, svegliato nella notte da 4 ladri che, penetrati nell'osteria di proprietà sottostante l'abitazione lo stavo derubando, ha preso a fucilate i malviventi in fuga uccidendone uno con un colpo, pare, alle spalle.

Fra i commenti in rete, molti esprimono condanna per l'uomo che ha sparato perché "se gli spari alle spalle non è legittima difesa, è omicidio".

Ci sta, giuridicamente.

Ma commentare per diletto e a posteriori un fatto simile non significa aver idea di cosa si muova nelle viscere di un uomo che vede violata la propria casa, quindi la propria intimità, e si vede derubato da chi si sente ormai così sicuro di farla franca da nemmeno temere reazioni nel trovarsi di fronte un fucile.


In un clima di crescente (e giustificato) allarmismo, quando è quotidiana la notizia di persone derubate in casa, spesso mentre dormono, a volte massacrate di botte per i pochi euro di pensione quando non uccisi o torturati dai ladri, sapendo poi che raramente subiscono per questo quelli delle pene, come si fa a non tener conto della paura e della rabbia di chi subisce e si sente sempre più solo contro un nemico contro il quale le istituzioni paiono essere (lo sono?) impotenti?

Sono sentimenti che lì, sul momento, quando ci si trova di fronte nella notte dei malviventi delle cui reali intenzioni non ci si può certo informare mentre si è sotto shock, fanno piazza pulita di qualunque razionalità del giorno prima e di qualunque legge razionale si conosca: la paura e la rabbia sono reazioni emotive/istintive incontrollabili, e spesso sono quelle che sotto stress si rivelano decisive e spesso ci possono salvare la vita.

Come si fa a pensare che in una situazione simile uno possa ragionare con il codice penale ben chiaro in testa?

Stiamo parlando di normali cittadini, non di truppe d'assalto allenate a controllare l'emotività sotto stress e capaci di reagire a qualsiasi aggressione nel cuore della notte facendo mente locale di mirare solo alle gambe o ai piedi.

Se si è in preda al panico, alla paura o alla furia per aver appena subito un'intrusione in casa nella notte, non importa se per un furto e di quale entità (che di solito si verifica solo dopo), come si può pensare che possa prevalere in ognuno di noi la razionalità che spesso ci manca anche in normali situazioni di stress nella vita quotidiana?

Dato l'aumento dei furti in abitazione, spesso con esiti di percosse, ferite e perfino morti, la paura che fa premere di rabbia un grilletto, è più che comprensibile, e nessuno di noi ha idea di come potrebbe reagire se si trovasse a viverlo: nulla è peggio del non aver certezza di poter dormire tranquillamente nel proprio letto perché si teme che chiunque possa entrarti in casa non solo rubare le tue cose mentre dormi, ma per privarti con l'intrusione del diritto alla tua intimità. Se in più sai (dalle molte notizie di cronaca), che potrebbe massacrarti di botte, siamo a una paura ancestrale fuori da ogni ragione e fuori da ogni civile responsabile auto-controllo.

Non ricordano questi ammessi
troppi furti impuniti (dall'Amministrazione di Selvazzano), quel secondo punto di Noam Chomsky che dice "...lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana..."?

E non rientra nella logica della Shock Economy di Naomi Klein, questa stupefacente polizza assicurativa contro i ladri che il Comune di Selvazzano "offre" ai suoi cittadini?

Creare il problema, offrire la soluzione.

Soluzione che, sia chiaro, non è gratuita: qualcuno paga, cioè i cittadini cui poi la si "offre" come soluzione; qualcuno ci guadagna, cioè la compagnia assicuratrice (Gruppo Unipol, tanto per dire...).
E se anche la polizza prevede l'invio di una guardia giurata e di una cameriera che rimetta ordine (o di un medico se si è stati pestati), quella polizza non risolve alcun problema riguardo ai furti e ai ladri.

I quali possono continuare a entrare di notte in casa senza che nessun Comune, assicurato o meno, riesca a garantire ai propri cittadini che anche (e se) una volta presi, passeranno un ragionevole periodo di tempo in carcere o, se stranieri, saranno rimpatriati a scontare la pena nelle carceri dei loro paesi di provenienza.

Nessuna polizza poi riuscirà mai a garantire la preparazione emotiva necessaria a sostenere lo stress di sentirsi insicuri anche in casa propria né potrà garantire che, trovandosi di notte i ladri in casa, un cittadino armato, e più emotivo di un altro, riuscirà in quel momento a far mente locale di mirare solo alle gambe dei ladri, così da evitarsi non solo un'accusa di omicidio, ma di vedersi magari pure citare in giudizio dai parenti del ladro per un sostanzioso risarcimento per la perdita di "quel bravo figlio" che era l'unica fonte di sostentamento della famiglia.

E stiamo parlando "solo" dei ladri e dei furti.
Poi ci sarebbe tutto il fosco capitolo sugli immigrati come strategia del creare un problema per offrire una soluzione, ma forse non è diverso, forse è lo stesso problema con una diversa futura offerta di soluzione.
E temo che non sarà una polizza assicurativa...

1 commento:

  1. ...c'é molto di più, ma é occultato alla mente di molti.

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